C’è chi forte, magari per paura, lo è da sempre, e chi per scelta, non lo è diventato mai.
C’è chi si è nascosto così bene che quando s’è cercato non c’era più da tempo e chi da sempre è stato in bella vista, ma l’hanno visto sempre poco.
C’è chi ha avuto momenti d’amore, così intensi che gli sono bastati per tutti gli anni a venire e chi, invece, non gli basteranno mai.
C’è chi dice che non ne val la pena e sta a guardare quel che accade e invece c’è chi sbaglia ogni volta un poco, ma si getta nella mischia per cambiare.
C’è chi ha avuto grandi passioni ma poi gli son passate, e chi proprio per le stesse passioni continua a pensare che sono la stessa vita.
C’è chi è felice a natale e nelle feste che stanno per venire, c’è chi cerca di essere felice ogni giorno dell’anno.
C’è chi si entusiasma e poi gli passa, c’è chi per ogni entusiasmo cerca la ragione perché duri.
C’è chi è solo e si riempie di amicizie che durano una notte, c’è chi sa di essere solo e cerca di farsi compagnia.
C’è chi ti dice sempre cosa fare e chi invece non ha mai davvero una risposta, però non smette di starti accanto.
C’è chi fa centinaia di auguri perché a natale così si usa e chi gli auguri li fa ogni giorno a chi vuol bene.
C’è il natale, capodanno e l’epifania, che le feste porta via, e chi ogni volta che c’incontra ci fa festa.
Pare che non ci siano più partiti, che le differenze non contino più tanto, ma io che non ci credo e posso permettermelo, sto col partito degli inermi, dei deboli, dei consapevoli. Sto con quelli che non hanno gli auguri facili e che ogni volta ci pensano per farli. Sto con quelli che davanti a una pagina bianca hanno la penna che si raccoglie nei pensieri perché vuole scriverci il cuore. Sto con quelli che stanno spesso zitti, ma che parlano guardandoti negli occhi, che non hanno nulla da dimostrare, che non si vergognano di aver bisogno d’essere amati, che tengono come cara e imprescindibile la dignità propria e di chi gli sta davanti. Quelli che non hanno verità da imporre, tweet entusiasti da scrivere più volte al giorno, che sanno quanto faticoso e paziente sia l’esercizio della speranza, che si mettono a disposizione per ogni causa che ritengono buona, che non si contano per decidere se ciò che pensano è giusto. che portano avanti la vita con chi gli sta accanto e cercano che sia migliore per tutti.
Sto con quelli che si preoccupano della salute del pianeta, dei loro figli e nipoti e degli uomini che non conoscono ma sentono che sono uomini come loro. Sto con quelli che non hanno bisogno di auguri perché ogni giorno con fatica li creano. Tutti questi li abbraccerei volentieri e a loro va il mio augurio perché le vite ci tengano assieme e che ci ricordiamo, loro e noi, d’essere davvero tanti.





