
Viene per sentieri misteriosi,
e nessuno l’attende,
forse per questo, a volte, non verrà,
o più spesso giungerà in ritardo
nell’esausta età dell’insoddisfazione.
Sine nomine,
è la consapevolezza
che c’è bellezza in noi.
Qualcosa che non ha nome
e che da noi esce
per incontrasi con simile bellezza,
così pensiamo l’assomigli.
Quando si percepisce che c’è altra,
più grande essenza,
senza prigionia d’una natura,
e avvolge le cose,
parla con linguaggi sconosciuti
a un noi profondo che l’intende,
allora l’eternità si mostra
lascia traccia,
e mai eguale si ripete.
Si radica in noi una pace inusitata,
in un cielo d’anima
percorso di lampi e quiete.
E il divino ci accoglie,
avvolge e protegge
allora sentiamo che c’è speranza
e nessun misfatto d’uomo
potrà prevalere.