24 maggio

l’anestesia del particolare

lettera a te

pensare d’essere pensati

specchi, inquieti specchi

andare, si andare

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lo scrutatore non votante

p.s. pare che al minuto 6.24 ci sia un errore interpretativo, se non me l’avessero detto non me ne sarei mai accorto e mi sarei goduto la bellezza sublime della musica e di chi la suona, senza quel minimo di retro pensiero.

l’affetto delle cose

,

aspettative fuorvianti

vento d’aprile

Il vento spinge folate di pollini,
generoso lontano li cosparge,
le dita stropicciano,
e s’arrossano gli occhi.
Della passata stagione,
ancora c’è il fresco
ma i fiori che piovono dagli alberi,
son nuovi,e han fatto tappeto 
per insegnarci a non pesare
sulla bellezza e sul tempo.
Nel muro il glicine col gelsomino
abbracciato resiste, 
e attorno l’aria
si profuma di vertigine
e di vita che vive.