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Informazioni su willyco

mescolo tempo e vita con passione e sono curioso, mi occupo più o meno di sviluppo territoriale compatibile con chi ci vive, annuso il presente. Difficilmente troverete recensioni di libri o di film tra queste note, anche i versi citati sono rari, perché mi piace la poesia come fatto personale. Ci saranno pochissimi giudizi, gran parte dello scrivere sono impressioni. Per le analisi sono noioso e lascio perdere. Non troverete un canovaccio prestabilito, ad altro è riservato questo luogo, di fatto è uno zibaldone del senso del mio tempo. Gran parte delle mie opinioni sono parziali, si basano su tesi affini e non assolute, sono verificate per quanto possibile, per voglia, per interesse. Ho dei principi basati anch'essi su un'etica appresa e rielaborata, su concetti di giusto e ingiusto che cercano di contemperare il desiderio con la realtà. Di mio ho aggiunto una sensibilità verso l'uomo, la sua carenza di protezione di fronte alla violenza, all'arroganza. Quindi mi muovo in un relativo che per parte piccola o grande è mio e per buona parte mi viene da ciò che ho appreso. Non insegnato, appreso, perché ho aggiunto una discreta propensione al rifiuto e alla libertà connessa. Quindi, traete voi le conclusioni perché tengo a poche cose per davvero e il resto è opinabile.

sconosciute

Le 15000 italiane intervistate che sono brave a letto, appagate e che per il 42% sognano di cambiare partner, dove erano nel momento del bisogno? Però il 55% simula l’orgasmo, per compiacere il partner penso, anche qui le mie conoscenze sono sbagliate, compiacere sì, simulare nò. Tutte sincere e madonne ho conosciuto? Qualche madonna m’è venuta spontanea, ma non era per le donne. Anche se non conosco quelle dei sondaggi, sono sempre il lato interessante della vita.

lamento

Ogni mattina mi chiedo perchè continuo a portare avanti questa allegra brigata di collaboratori. Stanotte mi sono sognato di buttare all’aria tutto e andarmene: troppo distacco tra quello che sento e loro. Non riesco a farli sentire partecipi di un’impresa. Per me il lavoro non è lavoro e basta : è sfida, battaglia, dignità,crescita. Questo amore per ciò che si fa, porta appartenenza e almeno un poco la vorrei come patrimonio comune.

attesa 3 ovvero l’amante perfetta

L’amante perfetta, apparentemente, non chiede, pochi film sul futuro, distacco e partecipazione. Concretezza ironica come condizione del vivere, più per necessità che per vocazione. Il quotidiano è ben presente, dopo una storia importante e passata, l’economia dei sentimenti trova equilibrio nelle minori  risorse disponibili. Gli ex compagni non sono generosi, vantano torti mai consumati, giustificazioni meschine per responsabilità partecipi. La generosità potrebbe sistemare molto nei rapporti, ma non è mai così. Questa ferita, sempre recente, rende il presente importante. Ma c’è una falla da tenere sotto controllo ed è il bisogno d’amore: nessuno riesce ad essere indefinitamente pragmatico, nessuno si accontenta del non vincolo nei rapporti importanti. I nostri nonni coprivano d’oro e diamanti le amanti perfette, adesso il minimalismo sessantottino aiuta rapporti meno generosi. La libertà sessuale si paga al ribasso. Si può non chiedere, ma è impossibile non avere desideri e sogni.

attesa 2

qual’è l’attesa dell’amore maleducato? Non parlo della maleducazione in amore, perchè è proprio della passione, forzare le regole, ma proprio della gestione dell’amore senza rispetto proprio. Ad esempio se attendo il mio turno in una relazione che non si decide e vorrei di più, se un panno ad una finestra o un messaggio sul telefonino, mi dice che posso suonare un campanello, se attribuisco ad un altro il potere di decidere se gli vado bene o meno secondo il suo capriccio, allora predispongo me stesso alla mendicità. Ecco, mendicare in amore è maleducazione, perdita di dignità, alterazione definitiva di qualsiasi rapporto con quella persona e con buona probabilità, anche di altri rapporti futuri. Per questo penso che in un rapporto, importante o leggero, la dignità è il discrimine e il legante delle attese e delle scelte. Abdicare da questo non ci è concesso gratis.

willynote

mi sono imposto un notes con tre righe, come se la vita potesse essere sintesi. In realtà penso che la vita sia suggestione e che le parole che ascolto muovono in me altre parole ed emozioni. E non ringrazio mai abbastanza chi mi tiene vivo.

willynote.wordpress.com

attesa 1

Due scuole di pensiero tra blog e commenti:

  • quella dell’amore cantato al cabaret. Leggero al punto giusto, senza impegni nè dolori, amami ma non prenderti sul serio, quando finisce non è un problema perchè non è mai cominciato;
  • quella delle canzoni napoletane. In sintesi malafemmina e sordato innamurato. Tu solo per sempre, la passione e l’amore sono tutt’uno, non mi lasciare, non ti tradirò mai.

Le filosofie si incontrano dopo la rottura,  in una proposizione che suona più o meno così: come te ne trovo quante/i voglio.

Nella prima scuola era nelle premesse e dovrebbe far ridere dirlo, nella seconda è una tragedia. La mia tesi è che sentirselo dire o pensarlo fa male comunque. Perchè?

Aldilà delle simmetrie amorose, mai bilanciate, se qualcosa di notevole accade tra due persone, questo lascia tracce nella considerazione di sè e quando finisce, chi se ne va si porta via un pezzo di noi. Quel pezzo di noi è carne viva e fa male non averlo.

La chirurgia dell’amore è prevalentemente sostitutiva.

attesa

Aspettano tutti di essere amati, ascoltati, chiamati. Si esibiscono vite libere, dolori recenti e antichi. Il blog piange, sublima, consiglia, ma la richiesta è sempre la stessa: voglio essere amata/o per sempre, meglio senza impegno. Beh, anch’io.

biologia notturna

Vivo molto di notte, senza l’obbligo di farlo. Respingo il sonno, ascolto e annuso: mi piacciono i rumori che si staccano dal silenzio apparente, gli odori intensi, ormai sentori, che dialogano con più sensi. Vado in terrazza, guardo i tetti, le finestre e le luci, con la percezione alterata dall’adrenalina. La casa ha dimensioni diverse e le abitudini accarezzano la mia solitudine. Il respiro lungo della civiltà che dorme lascia spazio ad una vita con tempi, voci e sensibilità inaudite. Si ferma la meccanica della città e prevale la biologia. Poi verrà, trionfante, il sonno.