a Occam il rasoio

Il tempo che ci serve lo consegnamo agli dei di passaggio,
per questo la luce riassume il vuoto lasciato,
ed è misericordiosa
mentre entra nella notte e promette un mattino.
Non uno qualsiasi,
non quello stanco d’ogni intelligenza del nuovo,
ci concederà un nocciolo d’energia,
simile a quello che ha generato un piccolo universo.
La speranza che ci sia ancora felicità,
oltre le lettere non spedite,
dopo ogni decisione che devia la strada,
perché i bivi non sono alternative
ma equilibri insani di timore,
infedeli alla strada del cuore.

Ovunque specchi per capire chi siamo,
e nell’approssimare l’immagine al desiderio
sappiamo che nel profondo si depositano verità che torneranno,
e sono pellicola sensibile
che ricorda, crea, domanda
s’era questo che avremmo voluto e che siamo.

3 pensieri su “a Occam il rasoio

  1. Splendido il rifiuto dei bivi dettati dal timore per ritrovare la “strada del cuore”, così come la cura di quella luce misericordiosa che guarisce ogni vuoto. La metafora finale della pellicola sensibile consegna una verità potente: l’identità è una domanda aperta che non smette di interrogarci. Versi intensi e onesti che lasciano il segno. La scelta del cuore è inevitabile, la tua lirica è molto bella !
    Buon giovedì Roberto 🪁🤗

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