parole friabili come biscotti

Nei sentimenti pare funzioni così: Se mi do a te per amore, tu devi preservarmi come ciò che è più prezioso per te, accettare la mia diversità, far sì che essa diventi, con la tua, elemento unico e comune.

Qual è la natura dell’amore che entra dove non sai di esserci, che imbeve ogni impermeabile ricordo, che rompe il tempo e si trasforma in friabile pietra di sogno. Come agisce l’amore che cambia ciò che si vede, si tocca, si sente e mentre si sparpaglia attorno diventa punta acuminata che scrive e sanguina o lenisce il cuore. Sapere di cos’è fatto e poterlo un po’ per volta raccontare, come fanno i poeti che ad ogni ultima parola aprono una porta anziché chiuderla.

Sapere per intuito la dolcezza che tiene assieme l’attesa del bacio e il suo abbraccio alle labbra. essere consci che ci sono tanti abbracci e altrettanti baci, infinite attese e felicità sconosciute e ognuna è differente, ognuna ha una persona, un momento, genera un ricordo che riassume una vita nel suo amare.

Lasciare che i pensieri volino, incertezze nell’aria, assieme alle foglie in questo autunno che non finisce, che non sbocca in un gelo che stringe assieme i corpi. Guardarsi attorno e vedere che nessun passo va ancora di fretta e sentire che le parole sono lente, il pulsare è fatto di sguardi, di mani strette che cercano la punta delle dita, di cappotti troppo gonfi di piuma, di voli d’uccelli sconosciuti che cercano altrove rifugio.

Depositare nel cuore le attese, lasciare che ogni dolcezza maturi e affidare a ciò che cancella se stesso, ma non noi, non la pazienza e la passione, non la richiesta, il bisbiglio della cura e del desiderio. Trasporre tutto questo in parole friabili come biscotti e disseminarle in luoghi fatti di distrazione e inconsistenza, dove solo gli uccelli prestano attenzione.

la sublime inutilità di questo luogo lo rende poetico:
è un mandala costruito con la pazienza dei giorni,
le intemperanze e il ribollire dello sdegno,
nessuno t’obbliga, è vero,
ma forse tutti siamo gatti curiosi,
e le vite altrui sono meraviglia, banalità, carezza leggera.
Un soffio che si spande
e fa girare il capo,
come qualcosa che ci riguarda
ed è già sfuggito.

4 pensieri su “parole friabili come biscotti

  1. Caro Willy è adorabile questa tua prosa , il tuo stile sempre delicato e profondo .
    “Parole friabili come biscotti ” sembra un invito a nutrirsi sempre di qualcosa di buono, di leggero e godibile .Guardarsi attorno arricchisce .
    Siamo tutti gatti curiosi ,anche un po’ coccoloni.
    Divago un attimo ,spero che gradirai
    Si avvicinano le feste , c’è fermento tra i bambini , sono in arrivo momenti da condividere serenamente con la famiglia . Ho sistemato il presepe, mi piace questa tradizione .
    Stamattina la nebbia mi esclude la vista , il tempo meteorologico influisce un po’ sull’umore .,sul mio si .
    Comunque pazienza , aspetto che compaia un po’ di sole per spostarmi in auto , andrò a trovare le nipotine più piccole ❣️🎄
    Buona domenica 🤗

  2. Che bello questo tuo raccontarti, Francesca, c’è il buono della vita che si ricorda e attende l’accadere di cose buone. Mi piace questo attendere bambino, questo avvento che confluisce in giorni pieni di dolcezza. La nebbia si alzerà e verrà il sole. Buon giorno sereno 🤗

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