la memoria dell’aria

Che sarà rimasto dell’impronta del mio corpo davanti al quadro di Bridget Riley?

Gli atomi e le molecole d’aria per accoglierlo si sono spostati, dei neutrini l’hanno attraversato indifferenti, qualcuno si è messo un po’ a lato e ha intrecciato le aure. Ma senza volere.

E del vedere che ha prima scrutato e poi cercato di capire, è rimasta solo l’eco e l’impressione d’una vibrazione che si trasformava?

C’erano voci attorno. Alcune normali, altre sussurrate, avranno spinto l’aria addosso. Senza sapere hanno accarezzato un timpano e gli abiti che si muovevano hanno mandato molecole al viso e al corpo d’uno sconosciuto.

E del viso che s’è girato, degli sguardi incrociati, dell’attenzione momentanea che ha trovato un particolare che stupiva, cos’è rimasto?

Mentre il quadro, lui fermo, che faceva muovere piano i corpi eretti, piegava con gentilezza le teste, generava pensieri che cercavano appigli di conosciuto, lo sapeva che pian piano stava diventando un foglio su cui ciascuno scriveva con caratteri solo a lui conosciuti, che ne dipingeva un lato, che metteva sul bordo l’impressione sopraggiunta e che infine lo lasciava cadere volteggiando nella pila di fogli della sua memoria?

Poi il corpo si muoveva, gli occhi cercavano per essere sorpresi e occupavano nuovi spazi mentre vibrazioni, atomi rimescolati assieme a pulviscolo danzavano. Era la memoria dell’aria che finiva in uno stipo dell’universo dove tutto il possibile di quel momento si archiviava in attesa di un nuovo presente.

E il corpo era parte di quel possibile che coincideva con una delle infinite bellezze disponibili, inconsapevole, e oscuramente in sintonia lieta con l’universo.

2 pensieri su “la memoria dell’aria

  1. Willy caro come racconti da maestro la vita, il tuo pudore sano ,dettagliato eppure quasi leggero e trasognato.
    C’è un po’ di tristezza non poca ,inutile nasconderla , è vero .
    E questo senso di vuoto che ci prende… Resto un po’ al mare anche se piove .
    “Con questa solitudine
    infida
    e tranquilla
    con questa solitudine
    di crepe consacrate
    di ululati lontani
    di mostri di silenzio
    di forti ricordi
    di luna congelata
    di notte per gli altri
    di occhi spalancati
    con questa solitudine
    inutile
    e vuota
    si può a volte
    capire
    l’amore.”
    Buon giovedì 🤗☮️

  2. Buon giovedì Francesca, spero che ci sia bel tempo e non faccia freddo. Il mare, anche con poche persone, è una bellezza consolante. Grazie per i tuoi versi e per leggermi con attenzione affettuosa. Prenditi cura di te, sempre. 🤗

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