relatività generale

Viviamo in un’era di cambiamento mai conosciuta prima. Non sono solo i fatti del giorno, le atrocità che vengono raccontate, ma l’equilibrio del mondo muta e nessuno è in grado di agire senza conseguenze. Come il viaggiatore che si trova su un treno e vede scorrere il mondo dal finestrino, così accade a noi di essere immersi in un luogo di tempo che evolve e muta in preda a forze incoercibili.

Quanto accelera una guerra il surriscaldamento dell’atmosfera e quanto più veloce e imprevedibile sarà il mutamento del clima? E il permafrost che già si scioglie velocemente, quanto accelererà la sua corsa a liberare CO2, metano e virus e batteri congelati da millenni?

Come muta l’equilibrio tra potenze del mondo, quelle grandi e quelle minori e come sarà possibile considerare che ciò che avviene a mille kilometri non sia in realtà sotto casa? Possiamo essere ciechi e immemori, ma anche stupidi? Se ci affidiamo al caso e al giorno, se è solo il presente che conta tutto si muove secondo traiettorie di fortuna, però lo sentiamo che si insinua l’inquietudine, che il mondo e noi siamo in simbiosi, ma che le cose non vanno bene.

Non è solo un problema d’armi e di potenze, bisogna capire che siamo immersi in un tempo e che questo si orienta con noi che abbiamo solo la ragione a disposizione e la possibilità di capire. Capire non è giudicare ma vedere le relazioni tra i fatti e ciò che li determinano e capire è l’unica possibilità per incrementare la consapevolezza di altri, rallentare, mettere una priorità a ciò che conta davvero. Non è un mondo virtuale, ora è la nostra vita, le vite che saranno possibili a chiedere di capire dove e come siamo e perché siamo giunti a tanto.

4 pensieri su “relatività generale

  1. La casa del tempo perduto

    Ho battuto al portone del tempo perduto, nessuno ha risposto.
    Ho battuto una seconda volta e un’altra volta e ancora un’altra.
    Nessuna risposta.
    La casa del tempo perduto è coperta di edera
    per metà; l’altra metà sono ceneri.

    Casa dove non abita nessuno, e io battendo e chiamando
    per il dolore di chiamare e non essere udito.
    Semplicemente battere. L’eco restituisce
    la mia ansia di socchiudere questi palazzi gelati.
    La notte e il giorno si confondono nell’attendere,
    nel battere e battere.

    Il tempo perduto certamente non esiste.
    È la gran casa vuota e condannata.
    Willy le tue riflessioni sono oneste, le trovo giuste e utili , come dice Giò le vere rivoluzioni chiedono tempo, rallentare molto e frenare io direi anche fare qualcos’altro

    È vero che tempo perduto non ci appartiene più , potremo tornare sui nostri passi e stringere ancora una manciata di giorni, di ore,o di…
    Il buon senso ci dice che anche se torniamo indietro subito, si possono limitare i danni di una scelta sbagliata, il tempo in cui abbiamo maturato la scelta è andato per sempre. L’edera sempreverde si arrampica e infoltisce . Buona notte

  2. È un regalo non un commento, Francesca. In fisica quantistica il tempo non ha una direzione e quindi si può passeggiare avanti e indietro. Penso alla tua immagine di case vuote e al presente che si costruisce dentro di noi, questo è ciò che ci accade ed è la realtà con cui misuriamo ciò che si può fare o non fare, essere o non essere.

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