L’amore degli interstizi di tempo trascorso,
tra un diniego taciuto e una voglia.
L’amore dell’ombra che cova il sole
quando cattura particelle di polvere e acari danzanti,
struscia i dorsi dei libri,
compita lettere curioso solo del segno,
e tradisce, traduce svelando,
gli sforzi reticenti,
di accurate amorose storie
già state, ma fiere d’essere
da alcuni ricordate.
Come chitarre mal compiute,
che danno suoni imprecisi,
ascoltati prima del sonno, liberati
nell’aria. Denudati
perché solo il corpo, a fatica,
si capisce.
Poesia di una bellezza sconvolgente. Sono sempre più orgoglioso di essere da tempo un tuo regolare lettore e commentatore.
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