
L’aria immota, affaticata, attende,
passa veloce un canto di passero,
mescola il silenzio
attonite si sente, ascolta,
poi tace, è frullo di vento.
Il cielo è una terra di nessuno,
con l’umore che sale
e si misura con il sole,
non vincerà ma resiste,
s’oppone, ricorda la fatica della notte,
il mondo che vive
e s’agita nelle vite e gli amori.
La luce sosta sulla soglia,
e appena graffia d’ombra la via,
sfiora la terra gravida di umori,
gentili e attenti
come i tuoi pensieri.
Ancora non s’allinea la giornata,
il possibile è tenerezza
per ciò che accade
e conserva amore,
come una carezza tra i capelli,
il profumo d’un pane sfornato,
il passo indeciso
e senza meta
che sente scorrere il buono della vita.