del corpo e di altri misteri

La cura di sé muta con l’età, cambiano i suoi fini e la relazione che il corpo ha con sé stesso e con gli altri. Al corpo si chiede di essere funzionale, di garantire il benessere e attraverso questo, una bellezza che muta il fascino nell’alone che ha chi sta bene. C’è più sincerità e misura che deriva dal cambiare delle abitudini, comprensione per la difficoltà che ha un meccanismo complesso di coordinarsi senza errori. E ciò vale anche per la mente. Studiare un pensiero, comprendere profondamente una frase non è più il pattinare sui significati dell’età della fretta, ma sentirne le asperità e le luci che si aprono oltre le crepe di ragionamenti consolidati.

Corpo e mente, prima così chiari e assertivi assumono la loro complessità profonda, aprono vie mai esplorate, mettono pozze di significati sul cammino. Soffermarsi, seguire un pensiero nuovo che scava nei significati, usare le parole nel loro turgore di senso, dà un piacere mai provato prima. E si comprende il limite del non sapere oltre la spavalderia che faceva sembrare la conoscenza un luogo in cui scegliere cosa conoscere.

L’utile e l’immediato perdono primati, si ascolta il cuore, quello fisico, quello mentale, ci si chiede cosa sia benessere e si comprende che ciò che è complesso ha una sua intelligente relazione con noi:ci parla e ci invita a capire le sue esigenze, conciliare con le nostre. La sensualità e la bellezza si fondono, divengono percezione profonda, catalogo di ciò che fa stare bene.

Questo io che si innalza a noi, ha il suo posto nelle cose che si fanno, negli amici che diventano o profondi oppure conoscenze, si acquista il senso del limite e il rispetto per l’onnipotenza che non è una presunzione da esercitare ma una costruzione a cui portare un contributo. E si sa che esso sarà relativo, vissuto non per mettersi in luce ma per la piccola soddisfazione di aver capito un poco del nostro grande mistero: cosa ci facciamo qui.

2 pensieri su “del corpo e di altri misteri

  1. Cosa vi facciamo qui …
    Cerchiamo di vivere ! Vivere in modo autentico , vi passaggi continui che ci chiedono mutamenti .
    Quanto sono disposta a vivere un po’ di più sulla Terra , rinunciando ad un buon bicchiere di vino ed ad una mangiata di
    ottimi fichi con il pane fresco ? Un po’ è vago, mi pare un sacrificio .

    In compenso ho appreso che mi devo concentrare di più su questo corpo un poco stanco .
    Un’estate rovente ci ha messo tutti alla prova , ne risento ancora .
    Resto al mare , nella mia baracca , riposo leggo , faccio qualche passeggiatina , navigo in pensieri fluttuanti .
    Bagnarsi ancora in acque limpide …Non così pure, comunque sane, mi pare un grande opportunità.
    Vivere con grande semplicità resta sempre al primo posto .
    Mente sana in corpo sano ? Si è ottimo però
    mi pare una pretesa , regolarsi d’altro canto ,è possibile .
    Ci vuole tempo e lavoro per accettare che si può sempre un po’ di meno …
    Il tempo ci rivela con chiarezza diverse verità, personali e non .
    Di amici ne conto pochi , essere amici veramente è ciò che conta di più .
    Grazie Willy , buona notte 🤗😘

  2. Accettare un po’ di meno del solito vivere e scoprire che ne esiste di nuovo. Adatto e soddisfacente con un divenire che non si esaurisce. Questo assieme al godere con semplicità, è molto, moltissimo. Una educazione nuova. Buona giornata Francesca. 🤗😊

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