il tempo dell’elicriso

il tempo dell’elicriso

Fuori piove. L’elicriso ha rallentato la fioritura, così la lavanda e il rosmarino. Nella mia immaginazione, essi s’interrogano perplessi degli improvvisi sbalzi di temperatura. Ieri era un caldo quasi estivo e oggi fa freddo. E sarebbe tempo di coccole e calduccio di pelle con un tempo infinito e vuoto davanti. Un tempo in 3D. Da riempire oppure sospendere, da bere e assaporare, tempo proprio e non d’altri. È un’invenzione recente il tempo. Quello esatto e invadente, intendo. Prima trionfava un tempo pressapoco. Come quello dell’elicriso: è ora di fiorire, di mandare profumo di sera, di godersi il sole, di passare verso la maturità del verde, toh, guarda, fa freddino, è ora di scivolare nel letargo vigile dell’inverno. Tempo regolato sull’altezza del sole e sul succedersi delle lune. È bello il tempo regolato dalle lune, stabilisce quando è ora di crescere e di declinare, incessantemente. Dà una sicurezza che il tempo esatto non fornisce, ovvero quella che qualcosa comunque accade. In questo sta il tempo lento del riempire, il tempo 3D, che non è retta, freccia, ma è vischioso o fluido, e ha quella piccola baulatura della tensione superficiale che fa credere che qualcosa spinga da sotto. Come ci fosse un sentimento che vuol emergere, che rende vivo il tempo. Ecco il tempo dell’elicriso è un tempo del sentimento. Dell’amore sospeso e di quello impellente. Dell’amore ciclico che rinnova se stesso e di quello fedele a ciò che muta. Un tempo che accade, esattamente come l’amore, cioè pressapoco.

10 pensieri su “il tempo dell’elicriso

  1. Mi piace molto (e mi ci ritrovo) la tua concezione di tempo e di come lo trascorreresti. 🙂

    Un sorriso, Will,
    e un augurio per una leggera e serena giornata (a prescindere dal meteo)
    ciao
    Ondina

  2. Hai scritto una cosa sul tempo che é bellissima… Vischioso, fluido e teso, tre cose che apparentemente non vanno insieme, eppure. Io questo tempo impreciso lo chiamo “sferico”, non inizia e non finisce, è tutto insieme. Sarò pigra, forse.

  3. Che bella questa associazione tra la figura geometrica più impenetrabile e perfetta con l’imprecisione. E’ una immagine potente e creativa. Grazie lucilontane e benvenuta 🙂

  4. Grazie a te. (A proposito dell’elicrisio – non so di dove tu sia ma qui al nord la maggior parte della gente non sa nemmeno come sia fatto, non ne conosce il profumo che somiglia alla liquirizia, lo stelo peloso, i fiori piccoli e gialli a ombrello, e che cresce in luoghi impervi come un combattente. Scusa la digressione, ma mi è balenata in mente).

  5. Abito a nord, nel cuore di un crocevia padano e l’elicriso mi fa compagnia dalla terrazza che è al mio fianco. E’ assieme ad altre aromatiche, la lavanda in particolare ed ora gareggia in splendore di fioritura. Qui si riposa il guerriero elicriso, e la sera mi ricompensa di profumo ad una mia carezza. 🙂

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