a proposito di fatiche inutili

a proposito di fatiche inutili

Credo che i giorni di impegno dovuto siano fatti apposta per farci apprezzare meglio i giorni di quiete. E anche se poi, quando si ha tutto il tempo a disposizione, quelle cose che abbiamo dovuto posticipare, non sono più così desiderabili come allora, un messaggio comunque ci arriva sull’uso del nostro tempo e su quanto ne sacrifichiamo a qualche deità mai messa in discussione.

Se riusciamo a rifiutare, o almeno a limitare la continua ingerenza del dover rispondere, la vita sembra spostarsi dall’attesa di una tregua al vivere del giorno e tutto acquista maggior senso. Questo bisogno di senso riguarda anche l’inutile e l’insensatezza, che non ci sarebbero se non vi fosse una loro necessità per noi.

In questo agosto così piovoso ho imparato ad apprezzare il sole e me ne sono ricordato oggi, e in altri giorni zeppi di difficoltà piccole e fastidiose che stancavano e ti lasciavano spossato da una fatica senza nome. Conservare la capacità di vedere innanzi e di vedere prima, cogliere il mutamento e parteciparne. Sono cose che appartengono solo a noi e ci collocano fuori dalle mode, dal pensiero senza critica, fanno resistere e prendere altre direzioni. Nel riposo forzato della pioggia, nella lettura senza obbligo, ho sentito una dimensione  forte e feconda che portava l’idea di una alterità del vivere, perché il riposo ci dice che non esistono molte delle necessità e urgenze di quando si corre. E così molto di ciò che sembra non modificabile rivela non poca inconsistenza. Così nei giorni della fatica necessaria e dovuta dovremmo essere sereni per dominarla. Come nella tempesta che la prossima volta non sarà eguale, ma la serenità la ricondurrà al suo essere transitorio. Passerà.

3 pensieri su “a proposito di fatiche inutili

  1. Hai ragione, c’è sempre il lato positivo nelle cose anche se non è facile trovarlo….bisogna avere la serenità necessaria. Buona serata 🙂

  2. Ma si. Besame mucho. Le tempests?…Oggi più di ieri cerco di evitarle e se proprio non mi è possibile gioco coi tasti sempre presenti. E bravo Bollani. Lui si che ha capito il piacere sottile d’ogni cosa occulta. Mirka

  3. Avevo proprio bisogno di queste tue parole, Will, per una riflessione a riguardo. Ti ringrazio davvero tanto!! 🙂

    Devo riuscire a (…) a rifiutare, o almeno a limitare la continua ingerenza del dover rispondere, poiché, hai ragione, la vita sembra spostarsi dall’attesa di una tregua al vivere del giorno e tutto acquista maggior senso.
    E forse questo migliorerà l’impressione (che non vorrei avere) che il tempo mi stia sfuggendo… 😦

    Un sorriso per una bella giornata
    Ondina

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