
Aderisco all’invito di http://sogniebisogni.ilcannocchiale.it sulle letture della mia estate. Per i motivi più profondi, a chiudere domande e ragionamenti accantono: ne parleremo. Ora l’estate esige il raccogliersi tra sonno e frinire di cicale, sere utili all’ozio, amico vituperato e amorevole.
Rileggo Guido Morselli: Il comunista.
Potrei puntare su altro di questo autore amato, ma Tereza mi ha trascinato senza sapere verso questo ricordo di lettura giovanile così vivido. Ve lo consiglio Morselli. Tutto.

Accanto metto il piluccare in ” Amore” di Kallifatidis, edito da Crocetti. Lo sto leggendo e rileggendo: se mi hanno riconosciuto in quelle righe, qualche motivo ci sarà pure.
Poi di Anilda Ibrahimi: Rosso come una sposa. Una scrittrice albanese, regalatami per la scrittura limpida e contro il mio smodato uso di subordinate. Ho sommessamente ribattuto che ho amato ed amo, Gadda, che i miei pensieri sono semplicemente contorti, ma leggere un italiano depurato e rigoroso mi farà bene.
Infine della poesia da tasca, tanto per ricordarmi che il diletto e il genio non sono la stessa cosa: Sandro Penna con le Poesie, edite da Garzanti.
