pleiadi

Il cielo si è coperto di nubi,
ora è azzurra la linea dei monti
e c’è calma di vento
a quest’ora i marinari guardano l’orizzonte
e vedono la casa,
i volti amati, la cena sulla tavola.
Sale la nostalgia dell’essere lontani,
l’amore è sentire che lega
e che lascia,
un luogo dove approdare.

Tra le cime sfolgora la luce
si riflette l’ombra nella valle,
tornano dai boschi i villeggianti,
nel verde che incupisce,
i cani si chiamano tra le case,
le auto s’affrettano verso qualcosa.


La sera sospende la luce,
e ogni creatura lo sente,
è il tempo di raccogliere il giorno,
nel silenzio che scende con la notte,
adesso altre voci si rincorrono,
sbagliano il tono
e si sospendono indecise.
Attendono.
Stanotte le pleiadi manderanno messaggi,
si rinnoverà il mistero,
e più forte la speranza,
qualche scia taglierà il buio,
e i visi verso l’alto additeranno
ciascuno gemmando un segreto
e un sorriso che non si vedrà.

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