
Dalla finestra una luce taglia la stanza e le cose,
Hopper avrebbe messo uno sguardo assorto,
un pensiero lontano,
l’ombra calda del legno
e un cielo discreto.
Qui è impudica la luce,
che scolpisce ombre di case
e arde l’azzurro nel cielo,
ma il calore ingentilisce i profili,
controluce I corpi sfavillano
cancellano età
emergono persone.
Nessuno s’accorge delle carezze indiscrete,
del contrasto che mette un brivido all’ombra.
Nell’attesa della sera i passi
usano le stesse piccole strade,
rallentano nel fresco già usato
prima dei laghi di sole,
dove le figure si stagliano
e i capelli diventano masse di luce, ombre che seguono l’ombra,
e con essa s’allungano,
e divorano piano i colori.
Sembra che ovunque
vi sia un senso
che incespica e cerca
ma non trova riparo.

Gentilissimo io ti leggo spesso da anni.Molto impattante il tuo pensiero. Caro Willy quando il sole brucia e il pianeta muore…,mi fa stare male, perché non ci sono vie d’uscita.
"Mi piace"Piace a 2 people
concordo con te, purtroppo non vedo azioni positive ma solo un costante rimandare a qualcosa che salvi specie e civiltà. È lo stesso atteggiamento suicida che accompagna le azioni verso la guerra, fermarsi e usare la tecnologia assieme alle risorse disponibili, per stare tutti meglio sembra sia un passo tremendamente difficile e non lo è.
"Mi piace""Mi piace"
C’è un disperato bisogno di svegliarsi dal torpore e questa poesia fa proprio questo: squarcia la superficie dell’estetica per gridare l’urgenza di un cambiamento radicale che non avviene ed è questo l’inganno … Salviamo la Terra non è esatto , la Terra seguirà il suo corso naturale finché il Sole
Siamo noi che non possiamo sopravvivere ! Sono tutte azioni suicide …le guerre. A me sembra che ci sia un progetto terribile …
Siamo “troppi” …Non si fa nulla perché fa comodo a pochi che tutto vada avanti fino all’ autodustruzione.
Ma è fantascienza o è realtà .
Ecco, l’ho scritto !
Non esiste un adattamento
"Mi piace"Piace a 1 persona
Noi aabbiamo l’aria condizionata, le nuove banche dati AI divorano il 20%dell’energia restituendo calore e togliendo libertà, ogni giorno il 40% del cibo mangiabile viene gettato, l’acqua potabile lava le auto, innaffia i prati. Ma qui da noi. È si posticipa il disastro mentre l’orchestra suona. Altrove il disastro è già arrivato, qualcuno provvede, la Cina sta piantando milioni di alberi per arginare il deserto ma nel fiume Gambia o in altri fiumi africani il Cuneo salino sale per oltre cento km e desertificazione il delta. Basterebbe piantare mangrove, non rubare I diritti di pesca, scavare pozzi irrigare e coltivare e ricreare la savana. Non raccontano più la favola del piano Mattei, eppure i problemi del mondo sono sempre un bivio:pace/guerra, fame/spreco, furto/bene comune, schiavitù /libertà. Noi possiamo accendere il condizionatore e usare le materie prime a basso prezzo, altri fuggono dal deserto e dal calore che brucia case e raccolti.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Un attimo, c’è stato un equivoco Roberto allora il mio pensiero è volato più lontano, alle fasi della Terra dov’è qualcosa cambia inevitabilmente. Ad oggi invece la realtà è quella di cui parli, concordo, mi addolora sapere come stanno le cose… Non raccontano più proprio, nascondono e abusano … Io non ho il condizionatore , anzi ce l’ho a casa, è ora di “buttarlo via “…
Grazie amico mio caro🌹 Siamo quasi coetanei le nostre storie ci avvicinano non ho fatto il militare , avrei scelto il servizio civile 🏞️🪁
"Mi piace""Mi piace"