la stanchezza di dedalo

la stanchezza di dedalo

 

Dedalo è stanco. Troppa realtà veduta e soprattutto percepita. La complessità che non si scioglie è il nodo di Gordio.

Questa la nostra stagione. Dice. La complessità consegna la libertà in mani altrui e lascia l’illusione del libero arbitrio.

Dedalo è stanco dell’apparenza.

Pensa: Siamo zeppi di sentire, di passioni transitorie, che hanno una realtà assoluta e quotidiana. ma sono un recinto della realtà. Un campo di detenzione da dove si fugge col sogno.

Dedalo pensa che la stanchezza è la percezione della propria inutilità al cambiamento. E perché cambiare se il resto non cambia. Così resta il sé, poca o grande cosa, ma un ghetto. Chiudersi protegge e insieme stanca le ali: quelle che sbattono sulle pareti.

Dedalo sà che il labirinto non ha alternative: non si torna indietro e si deve andare andare avanti.

Molti si lasciano morire nel labirinto, pensa, metaforicamente e praticamente. Noi siamo il nostro minotauro. 

Allora la stanchezza è giustificata solo per un riposo, ma poi confligge col vivere.

E questo Dedalo lo sa. Lo conosce profondamente. Prende in mano il nodo e tenta per l’ennesima volta di scioglierlo.

Dedalo è stanco e ha pazienza. 

Pensa: Solo la pazienza unita alla passione, ci salva.  

E intanto ritenta.

6 pensieri su “la stanchezza di dedalo

  1. Josè è stanca, come Dedalo.
    Ma anche lei ha pazienza e per sciogliere nodi ne serve tanta.
    E’ uno scritto bellissimo, Roberto.
    Mi sono “riconosciuta” in ogni singola parola.
    Grazie :-)*

  2. Parafrasando Tolstoj potremmo dire che tutte le stanchezza sono diverse eppure s’assomigliano. Quelle che s’assomigliano di più inducono una affinità del sentire che non che far piacere. E quindi si può pensare che si avranno allegrie affini, dolcezze confrontabili, emozioni raccontabili. Beh, tutto questo mi pare assai bello e fa sentire in compagnia. Sciogliamo nodi Josè che dà non poca soddisfazione 😁

  3. Dedalo ha ragione,
    tranne riguardo alla stanchezza come percezione della propria inutilità al cambiamento.
    Ma forse non ho compreso bene.

    Grazie per questa ulteriore profonda riflessione che ci hai regalato,
    ciao Ondina

  4. E tu di spirali te ne intendi Ondina. Sentirsi inutili al mutare è connaturato alla stanchezza, ma poi passa. Buon resto del dì di festa 😊

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