dopo

dopo

20151208_225812

Le cose s’avvolgono d’ un silenzio immoto e greve,

di luce umida di nebbia,

del pigro scorrere di ore dei giorni di festa.

Sazi del cibo e di parole,

s’ascoltano echi:

ti voglio bene, ci sei,

è bello ritrovarsi nell’anno che verrà,

di certo sarà buono,

forse.

Resta l’ indecisione che si fa casa,

un sonno da tepore e d’aria respirata,

mentre fuori la luce cala presto e la nebbia sale.

È passato, non ha lasciato tracce, neppure un’orma sulla neve. Neppure la neve.

Si rammarica il cuore (?), l’anima (?), il semplice sentire (?), d’aver perso un treno,

ma da tempo non si sa dove sia finita la stazione.

Forse per questo fuggono via dalle feste, dal pensare,

da questa nebbia che da troppo tempo parla e non si vuol capire.

Forse per questo, o per altro,

ma nel cuore del mondo nessuno fugge più,

e stupito ascolta parole che capisce a stento,

immagina, intuisce, guarda,

mentre attorno scavano fossati.

Un pensiero su “dopo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...