bradipo

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Corro, divoro vita.

Io no, aspetto che mi venga addosso. Ho esaurito da tempo l’idea che la corsa mi dia di più del capire, che l’esperienza abbia un valore se non mi da nulla e non mi rende almeno per poco felice. Ho anche l’impressione che non sia la corsa ma la leggerezza il vero modo di andare innanzi. Che nella leggerezza ci sia un puntare all’essenza, un trovarla e poterla scambiare con chi ha tempo per condividerla.

Magari sono gli anni che si accumulano, ma la stagione delle corse ormai non mi attrae più. Ciò non significa che rinuncio ad andare incontro al nuovo, anche se mi attrae più la bellezza della novità. E la bellezza ha bisogno di tempo e leggerezza. Per accoglierla e per darle spazio dentro di noi.

Credo ci sia generosità nella bellezza, che sia un uscire da sé che non ha equivalenti se non nell’amore. Eppure è difficile trovare categorie morali nel fruire della bellezza. In una astrazione immemore di limiti  è davanti a noi e si propone, basta coglierla. Sì credo ci sia generosità e semplicità nella bellezza. Se c‘è una cosa che il pidocchioso non potrà mai fare è innamorarsi della bellezza, perché vorrà possederla. Ma la bellezza è qualcosa che oltrepassa i mezzi, stabilisce un rapporto dove l’impossibile non è il possedere ma il non esserne posseduti e prigionieri. E dopo tutto diventerà più opaco e privo di luce, se la si perderà come cognizione. Per questo nella velocità e nel nuovo mi chiedo se c’è bellezza, e quando c’è non è né veloce né nuova, al più lo è a me che la scopro. 

4 pensieri su “bradipo

  1. La bellezza e’ una categoria morale dell’amore, del resto sottoposta ai postulati del relativismo!
    Probabilmente i dubbi nascono nel momento stesso in cui ci innamoriamo dell’idea della bellezza, ed escludiamo qualsiasi variazione sul tema, compreso il nuovo…

  2. Ho una particolare simpatia per i bradipi, sai Will? 🙂

    Sostengo da mo’ che tutto questo correre, questo efficientismo, questo dover fare tutto in fretta oltre a non esserci utile, non ci fa assolutamente bene e ci fa perdere di vista le cose importanti;
    inoltre continuo a chiedermi (senza aver ottenuto una risposta) cosa dobbiamo dimostrare e a chi.

    Hai assolutamente ragione:
    questo modo di vivere frenetico ci toglie la possibilità di cogliere la bellezza che invece ha bisogno di tempo, di calma e di silenzio e perché no, anche di leggerezza per essere predisposti a darle spazio dentro di noi per goderla in pienezza.
    E non credo siano gli anni che si accumulano a portare a questa consapevolezza, ma la saggezza che si è raggiunta. 🙂

    Buona settimana di ferragosto Will 🙂
    con un sorriso
    Ondina

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