La pena è un vento senza vela né riparo,
è polvere degli interstizi del pensiero.
Ciò che depone uova di serpe
lo fa secondo arbitrio,
non usa chiedere
perché dietro ogni angolo
s’acquatta una scelta,
animale per brevi consolazioni,
o risvolto d’anima da comprendere appieno.
Il dolore ha segni di silenzio,
e chi sente il calore che toglie
ne ha rispetto, distoglie lo sguardo,
è pudore che vede
ed attende che la carta muti il suo segno.







