Thomas Bernhard, né “il soccombente”, descrive la tragedia di due vite sconvolte dalla scoperta del genio. Entrambi, valenti pianisti, dopo un corso assieme a Glenn Gould, capiscono che non suoneranno mai le Variazioni Goldberg di Bach, come lui le suona. E abbandonano il pianoforte. Nessuno dei due accetta di essere secondo, ma la vita è ormai perduta. Anche Gould perderà sè stesso: la sincope lo troverà al pianoforte alla ricerca di una perfezione ulteriore nelle Variazioni. Tre solitari di genio, smarriti in quella sfera dove non è più possibile vedere gli uomini. In amore le cose non sono dissimili: pensate a quando l’amore è diviso, a chi guida il gioco senza avvedersene, a chi capisce che soccomberà, a chi fortunato, vince.
Amor triumphans tenendo una mano, non in un girotondo. E le mani lasciate dovranno trovare altre mani, sapendo che solo la melanconia rende invincibili.
La ricerca della perfezione perde gli uomini.