Come l’ uccello che si tuffa nel profondo,
e senza timore cerca, trova,
e riporta in superficie ciò che s’era nascosto
così si ricompongono passati.
Ciò che al mio richiamo non rispondeva,
non c’era, forse non era,
sembrava un abbaglio.
Accade di vedere con la coda dell’occhio l’amore che fugge,
ma era ombra in giorni così densi
e la fatica colava da un cielo senza luce.
Nel silenzio delle notti estive una voce d’aria,
sembrava sussurrare parole desiderate,
ma accendere la luce,
mostrava le cose attonite,
immerse in solitudini difficili.
Che posso dire, se la mia mente è confusa da questi gradi.
Riesco solo a sentire. 🙌🍉
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Sentire va bene, Frida, è moltissimo con questo caldo.
😉
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