Quando nella notte il sonno si ritrae,
il sogno è fatica,
l’oscurità prende la ragione,
è forte il desiderio della luce,
unica salvezza per discernere,
per capire se vi sia tempo alla vita.
Se le dita della bellezza
potranno scorrere
meditando ciò che avvicina gli uomini,
nell’unità che trabocca dal bisogno. Sappiamo troppo del mondo
e solo l’apparenza
per sentirne il dolore vero,
la tenebra che avvolge le coscienze.
Parole terribili vengono pronunciate: ricada su di noi il sangue.
Baratri d’odio vengono aperti,
male che s’accumula ovunque,
e d’umanita fa spazzatura buttata.
Odio che toglie luce ben oltre la tragedia,
odio che vorrebbe essere ragione,
odio che corrode,
che giustifica ogni crimine,
odio senza amore che redime.
Sappiamo per provare la pietà,
per capire che tutto questo ci riguarda
ed qualcosa che esige da noi un risveglio,
un accendere la luce dentro,
guardarsi attorno,
vedere gli affetti che respirano nei sogni, sentire che il giorno porta tempo e luce
ed energia da spendere,
per fermare l’abisso,
per conservare la capacità di ridere,
per amare e fare e disperdere,
ma vivere,
vivere e far vivere,
amare e insieme vivere.
Caro Willy,di fronte all’abisso dell’odio e della superficialità nella quale stiamo naufragando, l’unica risposta possibile è un risveglio della coscienza “collettiva”. Bella riflessione. Buonanotte 🤗🫂🍉
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