pioggia nel tramonto

Splende il tramonto
luce di rossori lontani,
e la pioggia inizia a cadere,
fitta, calda, come lacrime senza oggetto di pena.
È solo vedersi inermi e nuovi per l’assoluto,
così temerari e innocenti nel contraddire il cielo,
sorpresi dalla gioiosa libertà dell’acqua
che accarezza margherite e alberi,
e pulisce con materna carezza
foglie bambine e fragili steli.
È l’acqua senza timori che alza I cappucci
genera sorrisi e sguardi scambiati
nei fugaci ripari.
Dice d’essere dolcezza d’amore
mostrata al tramonto stupito,
e ai cuori confusi dall’inutile fretta
chiede una sosta:
finalmente un vedersi
in tanta donata bellezza.

https://youtu.be/KcuRr47AGvQ?is=WrMA1Tt6em_z6xey

3 pensieri su “pioggia nel tramonto

  1. Willy, il verso che più condensa la bellezza del testo — così quotidiano, così naturale, niente di sorprendente e proprio per questo vero — è: “È solo vedersi inermi e nuovi per l’assoluto”.
    Racchiude tutto, di fronte a una pioggia che, in modo quasi liturgico, ci restituisce alla nudità originaria. Molto apprezzata. 👏🌷 Buonanotte.

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