Rendere colmo il giorno, l’ora, il gesto,
con quel tremore che scalpita
ed è già di nuovo sete.
Rendere colmo il giorno
per trovarsi a notte intrisi di fatica,
stanchi d’aver sentito oltre il necessario.
E allora bastarsi
gettando il molto che non serve,
perché sempre ci sarà
un nuovo limite che verrà donato,
ai tuoi, già così alti.
Quel misurare di te che hai chiamato bastioni,
sorridendo,
e sono una città cinta,
da dove lietamente s’esce ed entra,
e c’è festa, lavoro,
scambio d’anime,
e vita in cui liberamente vivere.
A che giova allora l’imposto utile
s’esso diviene limite
di te e del tuo sentire?
S’allunga in questi giorni la luce
come gatto al risveglio,
e s’inarca in nuvole nuove finalmente,
così salire al colmo di te è dolce
e dall’alto guardare la primavera
di libera vita ti riempie.
Casualmente, in questi giorni è venuto fuori un discorso che gli assomiglia: “bastare a sé”.
Io lo intendo come un “prendersi più cura di sé stessi”, portare avanti pensieri, obiettivi e desideri che ti riempiono o ti placano.
Questo non significa dimenticarsi degli altri, né essere egoisti. Che ne pensi?
In queste parole, mi ci vedo come allo specchio.
Bellissimo il brano.
Buonanotte. ✨
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prendersi cura di sé è creare equilibrio tra necessità e desiderio e offrirlo a noi stessi e agli altri. Così il limite è dialogo interiore che ci colloca di fronte alla bellezza, la si riceve e si dà quello che si può. Buona notte Frida. Grazie 🤗
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Credo che la parola chiave sia: “equilibrio”. Ognuno tenta di costruirlo, ma con sguardi e misure diverse, non sempre allineate. È lì che la diaspora converge. Grazie a te Willy e buonanotte 🌷
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Credo sia così, buona notte Frida 🌷☺️
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✨
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