chissà cos’è passato

chissà cos’è passato

In questi giorni, camminando, i pensieri rincorrevano le nubi e mi pareva di aver molte cose da scrivere. Ma le ho perse nel cielo e tra il verde, seppellite sotto molta musica, letture appassionate e soliloqui notturni. Poco male. M’hanno detto, molto tempo fa: quando scrivi sei incommentabile; non si sa con chi parli, alludi, insegui cose tue che dai per scontate.
Già, anche questo nella sua verità è dimostrazione di una ricerca di pochi simili, o forse, più banalmente, è il limite comunicativo che mi porto dietro. Borbotto, curvo parole per far loro seguire l’arco delle idee, mi sospendo a pensare davanti a un bivio. Percorro un po’ di strada in un senso, torno indietro, verifico, scelgo. A volte capisco e spesso no e se un discorso resta sospeso, forse lo finirò, oppure resterà appeso in attesa di qualcosa che trovi un pezzetto di memoria, un’esperienza, anche solo una conseguenza logica che lo porti avanti, ma non di una scusa che motivi un punto fermo.
Se mi annoio dell’ascoltarmi come biasimare gli altri. Potrebbe essere un epitaffio per il tentativo di colmare sempre quei contenitori che chiamiamo parole. E che poi restano quello che sono: mezzi e solo parole.
Vedo che rarefano i passaggi, capisco e non cambierò. Resteranno i curiosi, i passanti. Ci sarà chi chiede al vicino: ma cos’è stato, chi è passato? E a uno scuotere perplesso del capo, se ne andrà pensando ad altro.
Ed è bene così.

3 pensieri su “chissà cos’è passato

  1. Beh, bada a me:
    continua a scrivere come hai sempre fatto e basta, che va bene così!

    A contentar en comum no se contenta nissum dicono da me….

    L’importante é che sia contento tu;
    quelli che apprezzano non sono pochi qui dentro, stanne certo

    Un sorriso
    Ondina 😘🙂🙃

  2. Grazie Ondina e grazie Josè, per l’incoraggiamento. Bella parola incoraggiamento che significa aiutare il coraggio (e il cuore) di chi la riceve. Insomma una spinta e un abbraccio, assieme per andare oltre. Vorrei rassicurarvi e preoccuparvi: di certo non posso che scrivere così, che è come sono dopo essere stato. Ogni tanto ci penso al senso di questo dare parole a ciò che sento e alla fine concludo che un bisogno non ha senso però fa bene a chi lo prova.
    Che sia una buona giornata 😊 (Tra le tante che verranno)

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