ignoranza consapevole

ignoranza consapevole

Esprimere un’ opinione, sostenerla con convinzione e ascolto. Far la critica a un film, a un libro, a una fotografia, a un’opera d’arte, con gli strumenti della propria conoscenza. Sempre poca e parziale. Dare una visione parziale, ma sincera avendo il coraggio di mostrarsi.

Non l’espansione di un mi piace, che non sopporto a pelle, ma le ragioni.

Quelle ragioni espresse sono un’ immagine di ciò che vogliamo e di ciò che ci infastidisce. Persino una misura della meraviglia, del cinismo, della capacità di vedere la semplicità, della volontà di cambiare. Emergono inamovibili pregiudizi come forza primordiale, assieme a sciatterie e ignoranza. Verranno ricacciati o ci sarà il coraggio di mostrarsi? Ci si nasconderà dietro l’altrui giudizio per non prendersi la responsabilità del proprio limite?

Non c’è orrore dell’ignoranza ma della brutta figura, del perdere l’immagine, la considerazione ottenuta. Paura del giudizio e della perdita d’amore connessa.

Se qualcuno ci prendesse per mano potremmo capire e l’importante non sarebbe davvero il capire, ma quell’esser presi presi per mano: un gesto d’amore e di fiducia che supera ogni successiva comprensione.

9 pensieri su “ignoranza consapevole

  1. Niente di più semplice che prendere una persona per mano…vero?
    Eppure, pare la più difficile. Lo è

    Vogliamo parlare di fiducia, poi?
    Impossibile…davvero un’impresa quasi folle

    Due, tre, otto passi avanti e cinque indietro.

  2. È difficile, è vero Marta, mi chiedo perché accada, perché sia cresciuta l’insicurezza assieme alla maggiore libertà di comunicare. Perché l’atteggiamento amorevole sia complicato. C’è una ritrosia a dire che corrisponde ad una paura di essere?

  3. Credo che non si debba mai avere paura di esprimere il proprio parere e le proprie convinzioni, anche se magari sono controcorrente, penso che, con il dovuto modo si possa dire ogni cosa e sia giusto farlo. Aggregandosi sempre “al gregge” si finisce per perdere la propria identità! Buona giornata 🙂

    Date: Mon, 19 Oct 2015 22:19:22 +0000 To: silvia-1959@live.it

  4. uperficialmente può apparire un gesto da nula, ma prendere qualcuno per mano non è da poco, vuol dire tante cose ad iniziare da “mi fido” che, credo, sia sempre stata la cosa più difficile.
    Non starò ora ad elencare tutto quello che, a mio avviso, sta dietro quel gesto, ma hai ragione a dire che supera il resto.
    Buona giornata.

  5. Prendere per mano e rendere straordinaria la propria vita: si può. Seguire se stessi e non le mode, le frasi fatte, il comune pensiero: si può.
    Grazie a tutti voi e a chi è silente e condivide. Grazie 🙂

  6. Se qualcuno ci prendesse per mano potremmo capire e l’importante non sarebbe davvero il capire, ma quell’esser presi presi per mano: un gesto d’amore e di fiducia che supera ogni successiva comprensione.

    Ecco, c’è un mondo qui dentro, in questa tua frase molto bella.
    Prendere per mano:
    gesto semplice che però è balsamo contro i timori che descrivi Will: è accettazione, è comprensione, è accompagnare, è tanto altro.
    Poichè alla mancanza di conoscenza si rimedia, si può studiare, informarsi, approfondire.
    A quella si rimedia anche abbastanza facilmente …

    Un sorriso
    🙂
    Ondina :-*

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