in differenza

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Passano ragazze e ragazzi. Giovani. Belli. Tanti. Hot pants e magliette, leggings, calzoni alla moda. Tutti più o meno vestiti bene.

Passano in fretta: lungo il fiume c’è festa per un mese. Spritz, birra e cibo, baracchini di fritto, grigliate e porchetta.

Venendo da porta Portello, all’inizio, c’è una festa del PD. Piccoletta, un palco, l’osteria emiliana: gnocco fritto, tigella e birra. Musica e dibattiti per tre giorni e poi si smonta. Stasera parla una loro coetanea. 28 anni, candidata alle europee.

E’ Elly Schlein. Nome difficile da scrivere sulle schede, ma lei ci sorride su. Ha l’entusiasmo dei giovani che si buttano nelle cose in cui credono e che combattono per esse. Parla di lavoro, di problemi dei giovani e di tutti, di creare nuove opportunità e di usare quelle che ci sono. Dice che l’ Europa che è già il paese dei giovani, che milioni di ragazzi la percorrono con gli Erasmus, con lo studio e con il lavoro, ma non basta e deve diventare il luogo dei diritti eguali. Parla di energie pulite e ambiente, di cambiamento. E’ brava e convince. 

I ragazzi passano in fretta tra il palco e chi ascolta, la festa è più in là. Qualcuno ridacchia, qualche ragazza sembra imbarazzata, guarda sottecchi, e rallenta, quasi nessuno si ferma. Eppure si sta parlando di loro, ma vanno oltre. 

La maggior parte sono studenti, molti di loro saranno disoccupati dopo la laurea. Chissà cosa pensano del loro futuro, come si vedono tra dieci anni.  Credo rinviino il problema.

Altri non credono più che serva studiare e l’università perde iscritti. Accade ormai dappertutto ed Elly sta dicendo che fare un dottorato senza una borsa di studio è ormai proibitivo per una famiglia di classe media.

Oltre ci sono i baracchini, la birra, centinaia di ragazze e ragazzi che parlano, ridono, si divertono.

Chissà cosa voteranno alle europee. L’Europa è dei giovani, solo loro possono farne uno strumento a loro misura e di benessere per tutti. Elly è una di loro: due lauree, tanta passione, competenza in ciò che dice, una faccia pulita che parla la loro lingua. Guardano, ma non si fermano.

Chissà cosa pensano della politica. Forse per loro, è una birra e una discussione. Un’opinione che poco interessa, poi il discorso cambia e si pensa ad altro. Forse è così, ma davvero non so cosa pensino, Elly dice che bisogna parlare con i ragazzi, andare in mezzo a loro, discutere e non demordere.

Ha ragione, ma non stasera, è tardi, mi sento stanco e ho freddo. E comunque toccherà a loro cambiare l’Europa.

5 pensieri su “in differenza

  1. Ha ragione, ma non stasera, è tardi, mi sento stanco e ho freddo. E comunque toccherà a loro cambiare l’Europa.

    Ma tu puoi dare grande aiuto, guidare, consigliare, sostenere, trasmettere entusiasmo e soprattutto portare la tua esperienza.
    E scusa se è poco, Will.

    Un sorriso e buona giornata
    Ondina 🙂

  2. Le “differenze” sono in quella piccola donna che crede all’utopia vincente (anche se lei non la vedrà mai,forse) su ogni indifferente girame. Ciao RobertoWillyco e…sogni belli di vita regalati da un’Inconscio sereno. Mirka

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