calda primavera

calda primavera

Piccoli schiocchi, 

rumori di cose in cerca di sistemazione notturna,

amici d’abitudine:

il giorno ha avvolto la casa d’inopinato calore

ed ora stira le sue ossa di pietra. 

Tra i muri vecchi, 

s’è svegliata la lucertola nel suo nido di malta,

è la stagione dei contrasti, 

il calore fluisce, ondeggia, 

incarta la notte col giorno, 

e poi posa nel vicolo, 

tra case e finestre ormai scure,

Così tornando nell’ora tarda 

m’ha accolto un abbraccio, 

un tepido sapore di casa e di sonno.

Lo assaporavo, ricordo,

finché un fruscio di fogli scivolati

s’è disteso in più stabili equilibri,

e l’ultima lettura è entrata nel sonno.

2 pensieri su “calda primavera

  1. Hai inventato la macchina del tempo e mi hai portato indietro, bello, molto bello. No, nessuna nostalgia amico, io vivo nel futuro, ma avevo 17/ 18 anni e rincasando attraversavo strade ormai vuote e andavo a letto solo per leggere: dormire era secondario e non c’era internet. Bello, davvero bello.

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