dislessia che cresce

dislessia che cresce

IMG_0009

Tra le cose che vorrei fare di più quest’anno, come sempre, c’è la lettura. Però spesso quello che leggo non fa scattare la magia del transfert, l’innamorarmi della storia e allora rimpiango un poco i pomeriggi e le notti in cui non sentivo nulla di ciò che avveniva attorno, le ore volavano e mi trovavo alla fine col viso fiammeggiante e l’impressione d’essere stato altrove, in un mondo comunque bello e differente.

Sarà che leggo cose poco interessanti, non scelgo con sufficiente accuratezza gli scrittori, oppure mi lascio ingannare dalle descrizioni dei risguardi e della quarta di copertina, che al pari dei titoli degli articoli di cultura, poi parlano d’altro. Sarà che ci sono troppe parole e pochi concetti, poca storia e troppo spesso i personaggi vengono presi, fatti vivere e poi abbandonati, riempiendo pagine e pagine di attesa che non conclude. La lettura in questi casi, diventa un lunghissimo coitus interruptus che toglie senso alla passione. Esigenze editoriali, un libro deve avere almeno 160 pagine per costare 16 euro, ma se ne faccio uno di 600 pagine e lo vedo a 20 euro sembrerà un affare.

Certo non è sempre così, a volte, inaspettatamente emergono meraviglie e resto incantato, ma da tempo ho questo senso di disagio, di dislessia crescente che se non mi stacca dal piacere di leggere, lo confronta con altri momenti.  Mi consolo pensando che mi accade anche al cinema, e ormai vedrei più volentieri un trailer mediometraggio che lasci intuire e dica l’essenziale, piuttosto di molti dei film che passano.

La lettura però resta un grande piacere e mi tranquillizzo, perché penso accada a molti buoni lettori che, accanto alla sempre forte voglia di leggere, emerga il bisogno d’ essere attratti, avvinti, stupiti e che il tanto leggere passato abbia prodotto graduatorie personali, che sono poi specchio del sé che muta, e cresce, e che queste graduatorie da un lato rifuggano la critica e l’analisi esteriore, ma dall’altro tengano e misurino la conformità a sé.

Col tempo, la lettura, come ogni cosa che ci sta attorno, diventa sostanza nel vivere e un abito che s’indossa. E pure l’abito nuovo dev’essere adatto a sé. Questo è il leggere e il goderne. Indossare una storia come un buon tessuto sulla pelle che, anche quando si toglie, lascia una sensazione di morbida bellezza.

11 pensieri su “dislessia che cresce

  1. Effettivamente non mi sembra che ci siano in giro chissà che grandi capolavori e la fatica tua Will la vivo anch’io da mo’ in questi ultimi anni. Se ho rallentato con la lettura, oltre alla mancanza di tempo, è anche dovuto a questo.
    Però durante le feste sono incappata in un libro (“Strada provinciale tre” di Simona Vinci, libro parecchio duro e crudo) che mi ha preso e avvinto tantissimo e che oltre ad essermi piaciuto molto, mi ha riportato indietro alle sensazioni di godimento della lettura che non vivevo da anni (anzi m’è addirittura sembrato di esser ritornata alla magia e all’immedesimazione vissuta da bambina quando mi rintanavo e isolavo in un libro, momento tutto mio e uno dei pochi in cui mi ritrovavo davvero e stavo bene).

    Più un libro è spinto dalla pubblicità e incensato dalla critica più io lo rifuggo 🙂 e pochi libri ultimamente mi han preso.
    Sarà che divento sempre più difficile e selettiva?
    Sarà che fatico a riconoscermi in quel che mi vien proposto?
    Sarà che considero il mio tempo sempre più prezioso?
    Sarà che sto invecchiando?
    🙂
    Serena giornata Will,
    con un sorriso
    Ondina

    ps. altro ricordo:
    alle superiori per me era una gioia immensa, che non nascondevo, quando l’insegnante di italiano forniva la lista dei testi da leggere durante l’estate.
    Ma credo che qualche mio/a compagno/a di classe mi abbia odiato per questo … 😉

  2. La dislessia non si può scegliere.. l’abitarla forse sì. Ma è pur vero che i ritmi interni e le ricongiunzioni spesso non vanno di pari passo con i pensieri. Buona giornata Will.

  3. Concordo, sia per la narrativa che per i film…. Oramai leggo quasi solo più saggi, fondamentalmente legati al lavoro che però mi interessano e mi appassionano più di un romanzo, e al cinema non vado quasi più. Uscivo spesso con la sensazione di vuoto, di poco senso. Ho però aumentato la frequenza ai concerti, che mi rianimano molto di più.
    Ciao, buona giornata,
    Chiara

  4. @ondina: è un sollievo sapere che altri provano la stessa sensazione :-).
    A dire il vero forse non è tutta colpa di autori ed editori, è che il mondo si è segmentato tra chi legge, e siamo sempre meno, e il lettori zero o giù di li che hanno bisogno di prodotti adeguati per essere attratti. Paradossalmente da un lato si è formata una stratificazione di letto che ha bisogno di semplicità e forza, dall’altra c’è bisogno di lustrini e baroccherie che tengano alta la meraviglia. E siccome ormai i lettori forti sono pochi anche se comprano è meglio seguire quelli che magari acquistano un libro all’anno ma sono tanti. In fondo questa cosa la Morante l’aveva ben capita quando impose ad Einaudi di vendere a 800 lire la Storia, pur con le sue 600 pagine, un romanzo di qualità a basso prezzo e tante pagine doveva avere una grande tiratura e una grande pubblicità. Fu quello che accadde e in breve si arrivo a un milione di copie, come un Harmony di successo. Ma non era un Harmony. Mi piace che tu citi Simona Vinci, è una scrittrice che amo assai.
    Buone letture Ondina 😊

  5. @ Insenseofyou: l’uso del termine dislessia era naturalmente un abuso, in fondo la mia difficoltà a leggere tutto come facevo un tempo è in buona parte maturazione personale. Con gli anni si diventa esigenti più per somma di passato che per snoberia. Invece sulla sincronia tra pensieri e ritmi interni sono molto accordato, diciamo che suoniamo assieme anche quando stono. 😊

  6. @ sguardiepercorsi: siccome alle storie non riesco a rinunciare, leggo assieme un saggio e un romanzo. Dipende anche nei saggi dall’autore e dalla sua onestà, perché un’idea, una tesi può occupare 150 pagine ed essere chiarissima oppure perdersi in 500 fogli di erudizione e menarilcanperlaismo. Comunque concordo sul correttivo della saggistica, Chiara, è un terreno in cui c’è meno fuffa e concordo pure per i concerti, non ne ho parlato, ma da consumatore di musica classica e altra, devo dire che il mercato ha abbassato parecchio l’offerta.Forse è dipeso da ciò che si trova in rete, oppure che il palato si è fatto grosso, però si tende molto a creare star che non vedi quasi mai in concerti accessibili e che registrano in studio piuttosto che mettersi alla prova dal vivo. Hai ragione nulla di più bello di un concerto in cui la musica si vive in diretta, interpretazione ed errori compresi. 😊

  7. Concordo anch’io. Per abitudine sul comodino avevo sempre 2 o 3 libri che leggevo contemporaneamente. Ultimamente però, dopo averne comprati alcuni e lasciati a mezzo perchè mi ero stufata, mi sono ritrovata a rileggere cose già lette. In libreria ci sono pianate di libri che alla fine sembrano tutti uguali. Pare quasi che trovato un filone che tira, tutti si buttino a pesce a scriverci ognuno la sua variante. Senza dubbio lì in mezzo ci saranno anche libri che appassionano ma trovarli non è così semplice. Buona serata

  8. Questa sera ero in libreria, Nuzk, e pur essendo la mia libreria cioè un posto dove c’è ancora il libraio, le pile di libri non sono grattacieli, un tavolo era pieno di libri simili, di novità ripetute, di filoni esplorati. Per cercare la fantasia bisogna scavare sugli scaffali, ascoltare radio 3, leggere i supplementi letterari della domenica e poi convincersi che la quantità sta appiattendo tutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...