Mais où sont les neiges d’antan?

Mais où sont les neiges d’antan?

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Ci sono cose che sorprendono con poco, basta una data e ci si chiede cosa sia stato del tempo sinora. Forse per questo bisognerebbe vuotare cassetti e armadi da ciò che si mangia e s’indossa, perché uno scontrino, una scadenza ci mette davanti a un grigio che fluttua: cos’è accaduto in questo tempo? Gli specchi, infedeli e benevoli amici, non aiutano, troppo lenti nel misurare ciò che accade in noi. Spesso neppure i volti sono sinceri. Guardo una fotografia e so che ero io allora, ma ciò che c’è stato in mezzo si è smarrito in miliardi di connessioni e di nodi ed è lì che attende, confuso nella sensazione di un’ innocenza d’antan.

C’è una beffarda tirannia nelle date: un sacchetto di pasta dimenticato, un conto di ristorante si possono buttare con facilità, ma ciò che ci separa da quelle date è in noi, eppure non ha consistenza, restano poche evidenze e il resto che ci ha fatto come siamo ora dov’è? Cos’è accaduto del nostro tempo, delle passioni d’un giorno? Ricordi che nel loro sciogliersi tra poche pietre miliari ci celano ciò che veramente siamo stati. E da sempre, inermi, puntiamo sull’eccezione, lasciando che i giorni si sciolgano senza tempo.

Nevica sul blog e tra poco è di nuovo natale. 

3 pensieri su “Mais où sont les neiges d’antan?

  1. A me le date importanti (per me stessa e le persone a me care naturalmente) rimangono molto impresse, le ricordo, le segno, cadenzano un’esperienza, un percorso e per questo motivo conservo spessissimo un ricordo anche fisico di esse.
    E quindi io sono anche la memoria storica della famiglia.

    Ho la stessa tua sensazione del tempo fuggito, scappato, volato senza lasciare che qualche traccia quando mi volto indietro a cercare di rimembrare. Insieme ad un pochino di tristezza e malinconia.

    Tutto ciò per dirti che su questo argomento con l’Ondina trovi terreno “fertile” e che la tua riflessione l’ha fatta spesso anche lei anche se in modo più “semplice”, più banale, meno articolato, e sicuramente meno “poetico”.
    Mentre è assodato che tu sei in gamba a tradurre pensieri ed emozioni in parole belle e in altrettante intense emozioni.

    Bella giornata sorridente Will
    ciao ciao
    Ondina 🙂

  2. Il tempo quando lo guardiamo non e galantuomo, stende un velo grigio sui giorni come non ci fossero stati. E noi dobbiamo fare a meno del suo incanto e fissare ciò che importa, ciò che siamo, come se non ci fosse.
    Sempre troppo buona Ondina nelle tue valutazioni, vorrei averti avuta come insegnante 😊

  3. Anch’io avrei voluto avere un altro insegnante all’inizio del mio percorso scolastico (che poi è forse il più importante); in seguito però son stata più fortunata 🙂 dai …

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