menta piemontese

menta piemontese

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Doveva essere un caldo terribile quell’anno se la madre di uno di noi, ci aveva lasciato, insistendo molto sull’uso, un fiasco di menta piemontese. Proprio un fiasco di quelli impagliati col tappo di sughero, col cui contenuto avremmo dovuto trasformare ettolitri di semplice, buona, fresca acqua in bevanda dissetante e toglierci la sete de-fi-ni-ti-va-men-te durante la giornata. Proprio così disse: definitivamente. E ci vedeva al sole che sorseggiavamo, finalmente liberi dall’arsura. E invece dopo il primo litro buttato quasi tutto, ne era seguito un altro con l’idrolitina che aveva fatto la stessa fine. E poi basta perché ci riempivamo di birra, cocacola e facevamo mattina raccontandoci quello che avremmo fatto l’indomani, pasticciavamo con patatine, salame e sozzerie, dormivamo fino alle 11 quando in tenda era impossibile stare. Ed era una vacanza epica, sempre pieni di sale e in spiaggia fino a notte, mai nessuno che ti chiamasse, se non per prenderti in giro, mai nessuno che ti dicesse fai questo, fai quello. Avevamo 17 anni, la menta era il legame con la fanciullezza, il sostituto del tamarindo Erba, in spiaggia, il pomeriggio, la mamma e la famiglia. Via tutto, eravamo uomini che ansavano vita vera.

Alla partenza, il fiasco lo regalammo al tedesco della tenda di fianco, e mentre ci salutavamo dall’auto in movimento, alla prima curva, vedemmo che, felice, lo brandiva. E ci salutava. E lo stappava. E stava per berne dal collo una lunga sorsata. Era scritto “soave” sul fiasco e il tedesco non doveva contare molto se la Germania non ha poi dichiarato guerra all’Italia.

8 pensieri su “menta piemontese

  1. io, che la cocacola faccio fatica a vederla di striscio e figurati a berla (salvo rarissimi casi con finalità terapeutiche, ma lì si apre un discorso complesso…), e che invece sono un drogato di menta e praticamente ogni sera mi concedo un bicchiere di sciroppo diluito in acqua fresca, sarei stato la felicità di quella madre.
    l’immagine del tedesco è spettacolare.
    buona estate, willyco.

  2. poi la menta ho imparato a berla con il latte, ma in quelle estati mi sarebbe parso di assomigliare a Cocco Bill. Buona estate Adp, oggi pioveva, però il sole è ancora prepotente e vince 🙂

  3. Quanti intrugli si intruglia da ragazzi eh!…La menta mi piace nel latte e anche nei cioccolatini. La cocacola schifio da sempre.
    Beh questi “peduncoli” per dire AUGURI per un buon salto di qualità che,domani è già qui.
    Ciao,Mirka

  4. Bello e tenero il tuo racconto, Will! Leggendo gli scritti della tua infanzia mi sembra quasi di osservare le foto di un tempo, con i colori delicati oppure più frequentemente in b/n …

    Ma come la mettiamo se la menta non piace? 🙂
    Buon ferragosto!

  5. Ops, solo ora mi accorgo che, scrivendo in fretta, ho sbagliato: volevo dire che ….se oltre alla menta non piace nemmeno la coca cola??? Mica si può tracannare solo birra … 😉

  6. Beh c’è sempre il chinotto, l’aranciata (un must da bambini) , la cedrata Tassoni, la lemonsoda. Ma l’idea della birra come bevanda unica mica e’ da scartare, lo fanno i tedeschi magari intrugliando con radler e altro. 🙂

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