cruciverba senza parole

S’accompagna, improvvisa consapevolezza, al brivido,
e l’emozione si sospende,
sembra non finire,
mentre scuote fibre ch’erano assopite.
Non sapere appieno
emerge allora dalla nebbia
dell’incongruo sentire,
è il tempo rattrappito dell’abitudine,
dove non ci sono più parole solide,
e camminiamo su ninfee,
consci e rassegnati.
Di notte viene d’andare,
spinti da una sorda furia,
in cerca di riposo,
via dalle solitudini senz’accordo,
del capire, l’essere e il desiderare.
Andare per spegnere l’energia scabra di creanza
ma onesta nel mostrare ciò che manca:
s’è persa nel gorgo,
la calma lieve e infida
del capelvenere che copre la pozza.
Appena lontano dalle case,
nel regno della serpe e della rana
convivono armistizi e fughe,
non noi,
che scandiamo ogni giorno
per cucirlo al precedente
e chiediamo il futuro al sole
ricevendo la notte in cambio.
In essa ancora alberga il senso,
del sogno con le sue parole
di certezza e d’assoluto,
e l’altro nostro sé, sino all’alba
che ogni possibile cancella.
E di nuovo la ragione contempla attonita il suo vuoto.

8 pensieri su “cruciverba senza parole

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