
Se la strada mi calpesta,
se il mare mi sommerge,
se il cielo mi schiaccia,
di chi sono io?
Sono terra, acqua, aria?
Oppure nella mia pretesa individualità,
nella differenza che ostento,
nell’offendermi dinanzi all’essere accomunato,
in realtà sono pasta nel mortaio, mescolanza tra le dita di un demiurgo
a cui incautamente mi sono affidato?
La mia libertà è essere
elemento e direzione,
cosa ed essenza,
ghepardo, delfino e aquila.
E uomo.
Tutto e infine, solo uomo.
sei un autore meraviglioso
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Grazie, non mi sento davvero così, lo prendo come un incentivo a far meglio. 🤗
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