vecchi amanti

vecchi amanti

Lui era un signore con una qualche distinzione e gli abiti di tweed della precedente fortuna. Lei era la sua governante, diventata tale dopo molte vicissitudini, nessuna davvero felice. Comunque si erano incontrati. Il caso era diventato necessità e nessuno dei due poteva spendere di più, sentimenti, vita, denaro, quindi erano assieme come si poteva. La vicinanza li aveva resi amanti, per compagnia, per piacere, e l’alcolismo furioso di lei, prima li aveva fatti complici poi disgraziati.
Abitavano una casetta in fondo a un giardino che confinava con il mio. Due camere su due piani, al pian terreno la cucina con soggiorno, a quello superiore la camera da letto e il bagno. Con la pensione di lui pagavano l’affitto, il poco mangiare e il vino. Lei metteva a disposizione la sua cura della casa quando era sobria. Sempre meno e sempre assieme, col tempo le liti del tardo pomeriggio si erano spostate al mattino. Quante volte ci si può ubriacare ogni giorno, almeno due, quelli bravi, tre. Lei era brava. C’erano gli urli, le offese, le accuse, volavano pentole vuote perché piatti, bicchieri e cibo erano preziosi. Poi il pianto di lei e quello a seguire, di lui. I pianti dei vecchi fanno più pena, commuovono perché sono inermi e impotenti e per questo più ingiusti. Lei prometteva, lui ci credeva e smaltita la sbornia era un altro giorno. Non quello  di miss Rossella, ma nuovo lo stesso anche se si ripeteva uguale. E cosi, avanti, sempre peggio e sempre nuovo tempo per rosicchiare vita. Lei nascondeva la bottiglia ovunque, lui ne vedeva gli effetti, morì per prima, non era vecchia era solo bruciata dall’ alcool e sconfitta dalla vita. Lui le sopravvisse per un po’ nella casetta, usciva sempre meno e neppure si faceva da mangiare. Lo aiutavano i vicini, ma quando lo vedevano. Se ne andò senza avvisare, lo si capì che era già troppo per la decenza e per l’umanità di tutti. Aveva il suo vestito di tweet e s’era steso a letto, come per riposare e sognare.

3 pensieri su “vecchi amanti

  1. Che storia delicata, Will, e quanta tenerezza riempì quelle due solitudini di vecchi amanti !
    😦
    °°°

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