caldo notturno

caldo notturno

Mia cara, fa un caldo improvviso, aggressivo. Stanotte sono andato a letto tardi, non ho spento subito, come sempre. Leggevo dei racconti di A.L. Kennedy e mi piacevano. Mi sono chiesto che significasse quell’A. L., rigettavo il pensiero a stamattina, però ci tornavo: Anne? Luise? Era comunque una donna, e descriveva gli uomini in prima persona, con la precisione distratta di chi ne conosce i desideri, i tic, le abitudini. Pensavo che ci assomigliamo in maniera imbarazzante e che solo la sguaiataggine ci impedisce di capirlo e metterci un freno. Magari lo chiamiamo pudore, ma è paura di perdere l’unicità.

Poi mi è venuto sonno e ho dormito a sorsi lunghi, con qualche risveglio per il caldo e sogni che caleidoscopiavano, frangevano in piccole stanze di storie. Sconnessi e connessi alla realtà, come sanno fare i sogni. Ho avuto l’impressione ci fossi anche tu. Mi ha svegliato uno squillo di telefono. Anche se mi sono alzato in fretta, non suonava più. Cercavo appigli con la realtà, dov’ero, dov’era il telefono. Al solito posto: lo schermo era nero. Nessuna traccia di chiamate, un’impressione. Non ero ben sveglio, anzi ero ancora preso dall’ultimo sogno. Mi muovevo piano, con gli occhi semichiusi per tenerlo legato. E ascoltavo le impressioni, ovattandole: una luce tenue, grigia e rosa, dalla finestra ,il pavimento di legno sotto i piedi, fresco e amichevole. Passando davanti allo specchio  sembravo senza colore. Mi sono sorriso per un momento, bagnato il viso e poi tornato a stendermi sul letto. Dalla finestra aperta entrava aria e il canto delle allodole. Ho cercato di riprendere il sogno, a braccia e gambe aperte, lasciando che il fresco mi percorresse. Era un entrare ed uscire dalla veglia, come fosse acqua e nuotassi piano. Poi tutto si è annodato nell’ultimo pensiero cosciente del corpo e ho ripreso sonno. Era davvero presto.

p.s. A.L. sta per Alison Louise

3 pensieri su “caldo notturno

  1. Proprio qualche notte fa il caldo ha interrotto il mio sogno che era molto bello, di sensazioni forti e delicate e molto vive.
    Mi piaceva molto, desideravo proseguire per sapere come sarebbe andata a finire, ho fatto di tutto per …riacciuffarlo, ma non c’è stato verso…
    UFFA, mannaggia al caldo! 😦

  2. Difficile riacciuffare i sogni Ondina, vedrai che tornerà sotto altre forme. I sogni li abbiamo dentro. E il caldo, chissà perché li aiuta. 🙂

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