passavo e ripassavo

passavo e ripassavo

Passavo e ripassavo,

aduso al girare a tondo,

gatto perplesso in cerca di senso.

Passavo e ripassavo leggendo,

tra grani di terra rossa, 

il primo verde, le lettere d’amore.

Cercavo e trovavo,

ripassando,

matita su carta che copia monete nascoste.

Cercavo e trovavo senza saziarmi,

alzando gli occhi,

chiedendo.

Solo gli occhi, che altro serviva?

 

Un pensiero su “passavo e ripassavo

  1. Delicate parole di chi è in cerca di senso, di capire, di conoscere e di sentire.
    Ma la _matita su carta che copia monete nascoste_, mi fa pensare moltissimo anche al bambino che c’è, che è giusto e doveroso tenere vivo dentro se stessi.

    Già:
    negli occhi, negli sguardi si può rivelare un mondo, il mondo profondo che c’è dietro di essi e che parla, indi per cui spesso non serve altro. 🙂

    Che sia un bel fine settimana Will
    con il _doveroso_ spontaneo e allegro sorriso 🙂
    Ondina

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