sesso e libertà

sesso e libertà

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I tre giornali locali trattano tutti di violenza, sulle cose, sul patrimonio, sulle persone e il Gazzettino sceglie quella che può colpire la fantasia. Non ho nulla da obbiettare, neppure alla velata pruderie sempre connessa a queste cose. Ma allora cosa mi ha sollevato quel moto di ripulsa quando l’ho vista? Credo dipenda dal fatto che non ho particolari giudizi sul tema e che sesso e libertà per me dovrebbero accompagnarsi, con l’unico limite della libertà altrui, ovvero fare sesso in autobus com’è successo qualche mese fa da parte di un trio alticcio, non è libertà ma violenza nei confronti di chi è nell’autobus. Nel caso della locandina, non c’è violazione della libertà di orgia, ma il fatto che una persona sia costretta a parteciparvi. Forse ci siamo persi qualcosa per strada nella liberazione sessuale: le persone.

7 pensieri su “sesso e libertà

  1. Un applauso! C’è un concetto strano di libertà; quella che sconfina nella libertà altrui non la ritengo tale e davvero alla fine sono le persone che si perdono, per davvero e per sempre. Sono anche dell’idea che sesso e libertà vadano in sintonia se non ci sono costrizioni in questo.
    Un caro saluto notturno 🙂

  2. Si crede che libertà sia essere autorizzati a poter fare e dire tutto, ma in questo manca una cosa fondamentale:
    il rispetto dell’altro e della sua sensibilità.

    Ti lascio questo, Will, del grande Gaber, ma scusa la lunghezza:


    Mi fanno male… quelli che sanno tutto… e prima o poi te lo dicono.
    Mi fanno male gli uomini esageratamente educati, distaccati, formali. Ma mi fanno più male quelli che per essere autentici ti ruttano in faccia.
    Mi fa male essere così delicato, e non solo di salute.
    (…)
    Come sono delicato.
    Mi fa male il futuro dell’Italia, dell’Europa, del mondo.
    (…)
    Mi fa male l’ignoranza, sia quella di andata che quella di ritorno.
    (…)
    Mi fa male la carta stampata, gli editori… tutti.
    Mi fanno male le edicole, i giornali, le riviste coi loro inserti: un regalino, un opuscolo, una cassetta, un gioco di società… “un cappuccino e una brioches, grazie”.
    Mi fanno male quelli che comprano tutti i giornali perché la realtà è pluralista.
    Nooo, non mi fa male la libertà di stampa. Mi fa male la stampa!
    Mi fa male che ci sia ancora qualcuno che crede che i giornalisti si occupino di informare la gente.
    I giornalisti, che vergogna! “Cosa mettiamo oggi in prima pagina?” “Ma sì, un po’ di bambini stuprati, è un periodo che funzionano”.
    Mi fanno male le loro facce presuntuose e spudorate. Facce libere e indipendenti ma estremamente rispettose dei loro padroni, padroncini… Facce da grandi missionari dell’informazione che il giorno dopo guardano l’indice d’ascolto, sì, alla televisione… facce completamente a loro agio che si infilano le dita nelle orecchie e si grattano i coglioni. Sì, questi geniali opinionisti che gridano, litigano, si insultano, sempre più trasgressivi, questi coraggiosi leccaculo travestiti da ribelli!
    È ‘questa’ libertà d’informazione che mi fa vomitare!
    Come sono delicato.
    (…)
    La cosa che mi fa più male è vedere le nostre facce con dentro le ferite di tutte le battaglie che non abbiamo fatto.
    E mi fa ancora più male vedere le facce dei nostri figli con la stanchezza anticipata di ciò che non troveranno.
    Sì, abbiamo lasciato in eredità forse un normale benessere, ma non abbiamo potuto lasciare quello che abbiamo dimenticato di combattere e quello che abbiamo dimenticato di sognare.

    Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare i nostri meschini egoismi e cercare un nuovo slancio collettivo magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male, dai disagi quotidiani, dalle insofferenza comuni, dal nostro rifiuto! Perché un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo.
    Milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo.
    Mi fa male il mondo
    mi fa male il mondo
    Mi fa male il mondo
    mi fa male il mondo…
    Mi fa bene comunque credere
    che la fiducia non sia mai scomparsa
    e che d’un tratto ci svegli un bel sogno
    e rinasca il bisogno di una vita diversa.
    Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo.

    Mi fa bene comunque illudermi
    che la risposta sia un rifiuto vero
    e che lo sfogo dell’intolleranza
    prenda consistenza e ridiventi un coro.
    Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo…

    Ma la rabbia che portiamo addosso
    è la prova che non siamo annientati
    da un destino così disumano
    che non possiamo lasciare ai figli e ai nipoti.

    Mi fa male il mondo, mi fa male…
    Mi fa male il mondo, mi fa male il mondo…

    Mi fa bene soltanto l’idea
    che si trovi una nuova utopia…
    litigando col mondo.
    (Giorgio Gaber)

    Grazie Will: le tue riflessioni offrono sempre profondi spunti per meditare su di noi e sul nostro mondo (che non mi piace).
    Con un sorriso, nonostante tutto.
    Ondina

  3. Ce ne siamo perse parecchie di cose…..in primis credo il RISPETTO, per le persone, per le cose, per tutto mi pare…..
    Buona giornata.

  4. Forse non le abbiamo davvero perse Silvia, seppellite sotto il rumore credo. Poi emerge il fastidio e il rifiuto quando il troppo deborda.
    Buona giornata 🙂

  5. Grazie Ondina per questo testo. Gaber diceva quello che molti sentono, eppure ci sembra nuovo solo perché articolato in parole, e Lui lo faceva benissimo, mettendoci pure la dolcezza della musica. Abbiamo bisogno di chiarezza, anche per scegliere. Qualsiasi cosa si scelga. Bisogno di trovare noi in ciò che facciamo. Un sorriso per te

  6. La libertà comprende il sesso, non è vero il contrario. Mi rendo conto che a volte l’evidenza e la pruderie di un titolo di giornale solleva una pietra, mostra quello che c’è sotto, poi la pietra torna al suo posto e resta la scontentezza. E’ un indice importante di ciò che si vive, Laura, la scontentezza, se esiste ci dice qualcosa che ci riguarda, che riguarda la nostra vita come si svolge. Quando sesso e libertà si accompagnano, il senso di una bellezza condivisa è pieno, naturale, pieno di comunicazione. Buona giornata 🙂

  7. Spesso Will sotto la pietra sollevata brulicano scarafaggi e vermi;
    anche se qualcuno direbbe che pure quella è …vita. 🙂

    Checcepozzofa’ se ho visualizzato quell’immagine leggendo il tuo ultimo commento? 😉
    Buona serata e buon …quasi-fine-settimana-corta 🙂
    Ondina

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