cominciamenti

cominciamenti

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Da dove si fosse originato tutto ciò non importava molto, forse era solo naturale come ci si muta in famiglia e lo stesso bisogno assoluto dei primi anni, quel darsi nella crescita poi tocca la voglia di misurarsi, di non coincidere nei desideri comuni, nel mettere in discussione l’autorità. Un individuo si forma, cresce, si stacca e nuovamente cerca di unirsi, ma quella seconda unione non è una scissione dallo stesso corpo, piuttosto è il tentativo di riformarlo. Di questa fase che gli sembrava così forte, pregna di significato c’erano le gioie profonde del coincidere, la necessità del distinguersi, il piacere di provare qualcosa che veniva condiviso ben oltre la superficie…

Se poi quello in cui abbiamo creduto si rivela senza luogo, se la speranza cede e sembra più non esservi più parte, se le parole perdono significato e calore così si può fare? Rifugiarsi in qualche passione sostitutiva, provare sempre cose nuove perché il conosciuto in quanto non assoluto annoia, costruirsi castelli che proteggano dalle domande? Molti di noi sono orfani non della propria gioventù ma dei sogni che essa ha generato e rinunciare definitivamente ad essi significherebbe rinunciare all’idea di uomo e di società che giustifica il lottare per vivere assieme. Lasciarsi andare, rinunciare in fondo é facile se non si è creduto abbastanza, più difficile rinunciare alle passioni, alla volontà di cambiare se e il mondo che ci sta attorno. È il significato di questo mutare …

Ho sviluppato una serie di modalità sonnolente utili nelle diverse occasioni, tutte con discreta dissimulazione ovvero con la manifestazione di un atteggiamento che suscita il dubbio, ma non dà certezze, rispetto all’effettivo essere svegli e di ottima soddisfazione per le mie necessità. Importante e’ avere un assopimento vigile e un’azione sul tempo che permetta a quest’ultimo di scorrere, ma a chi dorme di controllare quanto avviene, in modo da passare da veglia a sonno in una frazione di secondo. Cose da sentinelle, insomma…

Le palestre sono luogo di stordimento, di reset, di confronto, di fisicita deviata. Gli sguardi si valutano come al corso, di odori sudati, di pensieri azzerati. Corrispondenze tra muscolo pensiero obbiettivo fatica: deve finire in un lago di sudore. E i risultati si vedono, segno della presunta superiorità della vita cogitante. I muscoli pensano a modo loro, guizzano, attirano e producono ferormoni…

La sconfitta, amica mia,è lasciare che la notte sia senza sogni, che la disperazione passi di bocca in bocca. In ogni guerra, rivoluzione, direi in ogni amore che si volta indietro, la somma delle speranze, dei mondi possibili si scontra con la morta acqua dei compromessi. E’successo sempre e ad ogni caduta qualcuno si è rialzato, ha cominciato a pensare e parlare di un mondo possibile, più vicino ai desideri, qualche altro l’ha ascoltato e il mormorio ha alzato la voce…

Il bisogno di tenerezza si esprime, chiede, cambia la voce e il gesto. E’ disponibile a dare subito e condividere. Dove si è generato? Quale mano ha cominciato a scavare e creare una voragine che non si colma se non per momenti, tempi brevi, e poi ricomincia? E’ qualcosa che si è avuto e ha creato un’abitudine di piacere oppure qualcosa che è mancato e sin da allora si è cercato. Confondendolo con altro, surrogando e surrogandolo, oppure facendone scorpacciate infinite. E’ apparentemente collegato e scollegato da ciò che accadde, la sua natura è qui e ora. Forse per questo i fortunati(?) ne conservano un equilibrio, una ragione, mentre gli altri sono senza un limite che dica basta…

Continua. Forse … 🙂

2 pensieri su “cominciamenti

  1. Buongiorno Will!
    nella tua riflessione sono stata colpita da alcune cose:

    assopimento vigile (…) cose da sentinelle, insomma …
    quindi, io dico, rilassarsi mai, eh? 🙂 Le sentinelle – anche se può capitare che, per sfinimento e stanchezza e noia, si addormentino, porazze – non possono permetterselo. 🙂

    la morta acqua dei compromessi
    premesso che si tende sempre a dare al termine compromesso un significato negativo, io non lo ritengo tale se è vissuto come “accordo”;
    poi, sai Will, come pullula di vita e di speranza l’acqua morta? E’ l’habitat di tante specie animali e vegetali. E abbevera e nutre.
    Magari non sarà proprio salubrissima 🙂 ma quante volte scegliamo per noi la cosa meno salubre nella vita, pur raccontandoci il contrario?

    – il bisogno di tenerezza credo non sia colmabile e sia conseguenza di mancanze antiche soprattutto, e credo che siano molto rari i fortunati mentre la schiera degli _altri_ sia infinitamente più grande…

    Visto che si parla di cominciamenti 🙂 ora vado a cominciare ma prima ti lascio un saluto e un sorriso augurandoti che ogni giorno per te sia sempre un nuovo inizio
    ciao Ondina 🙂

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