vento di NE

vento di NE

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Oggi c’era vento di nord est. Folate improvvise che premevano sugli infissi e sbattevano furiosamente la bandiera sul tetto. A Trieste ci sarà stata un poco di bora. Il mare si sarà riempito di piccole creste bianche e sul molo Audace non ci sarà stato il solito passeggio. Anche in piazza Unità le ciacole si saranno trasferite all’interno del caffè degli Specchi e l’Harry’s avrà ritirato i tavolini. Il vento odora di Carso, di verde giovane e di fumo di legna, vede il mare e si getta giocando con la superficie, respingendo le onde. Prima s’era perso nei vicoli stretti di Cavana, ma è stato un attimo perché il suo luogo è il mare, non le pietre, le case, la città.

Oggi leggevo diari e lettere della grande guerra, raccontavano della vita in prima linea sui colli appena sopra la città, sul Carso. Non c’era una parola del mare che si vedeva in basso. Neppure un accenno alla città. Però parlavano della bora, degli stenti, della fatica e del freddo. Parlavano dei morti e dei feriti su cui passavano per conquistare o perdere qualche metro. Ho pensato che anche la bellezza viene schiantata dagli uomini, che ci si abitua anche alla forca, ma tutto il resto scompare. E non era un giudizio estetico, ma la percezione che abbiamo una ricchezza grande a sentire il vento per quello che è, a vedere ciò che ci sta attorno, a pensare che esiste un futuro. 

3 pensieri su “vento di NE

  1. Già Will, noi siamo ricchi perché abbiamo un futuro, abbiamo la libertà e possiamo godere della bellezza che ci sta intorno.
    Il mio pensiero in questo momento va al fratello di mio nonno, soldato del 76° Reggimento fanteria scomparso per malattia a soli 30 anni nel 1918 in Ungheria dov’era prigioniero in un campo di concentramento, il cui futuro s’è fermato a quel triste 15 luglio …. Invece per le persone come lui e tantissimi (troppi) altri invece non è stato così. 😦
    Ma il mio pensiero non si ferma a questo fatto di storia familiare e alla I Guerra mondiale, ma prosegue, per altri motivi, fino alla mia storia e alla mia vita.

    Che sia una giornata luminosa,
    con un sorriso
    Ondina 🙂

  2. Il mare l’avranno avuto nel cuore,sicuramente,mentre davanti agli occhi il nemico. La vita sa per istinto che dietro l’angolo vive il suo contrario anche se non ne temono il presunto oltraggio. Hai messo un video politicoPopolare che amo molto e che nell’occasione di cantarlo la consapevolezza empatià riusciva sempre a dare un’intensità particòlare anche alla già viva emozione. Mirka

  3. Ps. mi sono dimenticata di dire due cose (non mi smentisco mai):
    la prima, che m’ha colpito molto e subito, è l’immagine del video con le zone del fronte 🙂
    e la seconda è che volevo ringraziarti ma il grazie è rimasto nella testa e nella tastiera…
    Abbi pietà 🙂 😉

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