salotti virtuali

salotti virtuali

Ci sono conversazioni in cui prevale la ricerca di dire qualcosa di neutro che riempia l’aria. Questi non rapporti veri sono continue piccole apprensioni seguite da momentanei sollievi. Si spera che detto qualcosa altri continuino, come quando si spinge un auto con la batteria scarica e si spera che dopo resti in moto, ma invece dopo pochi passi questa si ferma e allora si ricomincia. Il sollievo è che finisca una situazione che ci fa chiedere cosa ci facciamo lì. Insomma che accada qualcosa: il decollare della conversazione, il silenzio, un imprevisto. E fino al commiato, qualsiasi di questi futuri possibili racconta che il proprio tempo è stato mal speso. Ma in quest’epoca, l’arte della conversazione leggera è ora destinata ad altri luoghi che non sono il parlare tra un divano e una poltrona. Facebook e i tanti posti virtuali sono a disposizione, per dire del nulla che si vuole trasmettere per ottenere che qualcuno ci ascolti. Eppure non siamo nulla. Dev’essere che nessuno ascolta più e vorremmo avere l’attenzione sempre e comunque. Un tempo non era così, l’attenzione arrivava con un po’ di autorevolezza, alle cose futili, al tempo, si riservava il non voler mostrarsi. Adesso nei salotti virtuali ci si mostra senza ritegno e la futilità diviene una qualità. Per fortuna le eccezioni sono molte, ognuno si sceglie e semplicemente basta andarsene, non occorre neppure salutare. Però non c’è dubbio che la leggerezza stia diventando un modo d’essere, come fossimo tutti in un gigantesco salotto e tutti parlassero con tutti. Contemporaneamente. Almeno la fisicità faceva argine al futile, mentre ora pare non conti l’essere esposti ad un giudizio. E a questo nessuno si può sottrarre solo che la solitudine che dilaga è disposta a perdonare assai. Allora il problema non sono i mezzi, i salotti globali o la futilità del dire, ma la solitudine che cresce e ci mangia le relazioni vere, le vite. 

5 pensieri su “salotti virtuali

  1. Molte persone hanno paura del silenzio. Mi sono sentita dire molte volte “non guardo la tv ma la tengo accesa perchè mi fa compagnia”. Avere qualcosa che parla in casa dà l’impressione di non essere soli e invece di affrontare quella sensazione di solitudine, che quando la conosci è una piacevole compagna, le persone la rifuggono inventandosi mille espedienti. Anche i salotti virtuali vanno, secondo me, nella stessa direzione. Hai l’impressione di essere circondato da tanta gente, tanti amici ai quali piaci moltissimo, ma di fatto sei solo. Chattare però ti permette di credere di non esserlo. Involuzione della rete.
    Fa piacere ogni tanto iniziare a leggere sui siti che alcuni iniziano a creare occasioni per incontrarsi proponendo cene e ritrovi.

  2. Le cose essenziali per me (ed è un pensiero solo personale) sono due: non confondere mai quello che viene chiamato “virtuale” con la realtà e non avviare conversazioni solo per sparlare o farsi i fatti degli altri 😉
    Buona giornata.

  3. @Silvia: non ci sono limiti in rete, se non quelli che mettiamo noi. E nostra è la solitudine, basta rendersi conto che il virtuale porta il limite nella parola e che se deve diventare concreto serve ben altro.

  4. @Nuzk: questa conta di amici che affligge chi idolatra il numero come espressione di importanza, mi colpisce assai. Sto cancellando “amici” da tempo, semplicemente perché non lo saranno mai, perché so che arrivano le mie cose da loro e gli occupo inutilmente lo spazio, perché non mi dicono nulla e non ho nulla da dirgli. E non è che mi sento più solo, anzi. Buona giornata (ormai è sera) a te 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...