
La timida pioggia ha concentrato i colori sugli alberi,
I gialli, gli aranciati, I marroni delle foglie hanno soverchiato il verde che li attornia.
In questa stagione i corpi si vestono e le anime si denudano,
e riflettere è guardarsi sospesi su di sé,
con timore e necessità curiosa.
Costellazioni di no si misurano
con difficili equilibri,
l’irrisolto è un animale poco socievole
e par di sentire il suono che le dita usano nello sciogliere,
ma anche vedere che le matasse restano grumi di mistero.
I colori aiuteranno a sistemare le passioni,
in fondo le purezze perdute sono tavole periodiche
che descrivono il trasmigrare dell’indecisione in nuovi elementi.
Qualcosa si sarà ma non l’attesa,
il desiderato,
e mentre la sera mette in ordine le sue cose,
guardare ciò che si trasforma
induce una certezza:
molto di grande si muove
e non risponde all’illusione
d’essere altro da noi.
Che bellezza!
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