
Fragili d’anni e di dubbi
dischiusi
ora sono i mesi,
e la loro sequela morbida d’ore
cerca conferme nel tempo,
dell’autunno che viene.
I sensi cercano,
e ogni antica traccia per poco rassicura,
ma il volo degli uccelli descrive le indecisioni:
il luogo in cui tornare muta.
È conflitto tra abitudine e assenza,
a cui manca l’impalpabile essenziale,
eppure le cose sono le stesse,
solo altre e mutate.
Così nessuno decide,
d’ abbandonare la speranza
che altri regolino l’orologio del mondo,
che il nuovo e il conosciuto siano sodali.
Si resta in attesa che tutto s’accordi,
ma nude sono le coscienze
inermi al capire,
e sull’orlo di paure
racchiuse in impervie solitudini.
Splendida poesia.
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Grazie wwayne ☺️
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Le cose fuori sembrano le stesse, ma dentro fanno un altro effetto, è cambiato tutto. C’è tanta malinconia e lo smarrimento per lo smarrimento . La tua poesia è un piccolo gioiello . Buona notte Roberto ✨💙✨
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C’è una genialità nei tuoi versi che li fa volare.
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Grazie Flavio, qui l’autunno è di parola. Buona giornata 🤗
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Ormai buon giorno, la notte è scivolata tra brevi risvegli e sogni. Qui è arrivato l’autunno. 😎🤗
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Scusa per il refuso, di notte bisognerebbe dormire, anche qui dolcemente è arrivato l’autunno.🤗
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