notte e giorno

Le mani di notte sentono la tela,
stropicciano la trama tra le dita,
è sussurro che lega il sogno,
all’arreso serrare dei fili.
Un risveglio nel buio
accompagna i pensieri,
con una resurrezione irta di ricordi,
e sangue scommesso che canta nelle vene.
Tornare oltre ciò che fa male,
che non muta e assale,
ascoltare la casa che s’assesta,
e abbraccia
già dimentica della vampa dell’estate.
Tornare e non conoscere la strada,
solo il cielo e le presenze amate, dove tutto ricomincia,
anche il riposo ha senso.
Così s’allinea il sogno al giorno,
come era un tempo,
nell’arco tra il fresco bacio che precedeva il sonno,
e la voce quieta che risvegliava il giorno.
Allora il profumo del pulito era casa
e annunciava un ordine facile,
a cui si uniformava il mondo,
essere era la gioia della luce,
mai negata dal fresco dell’ombra
e il desiderio seguiva la semplicità dell’amore.
Notte e giorno
a dar vita al tempo.

4 pensieri su “notte e giorno

  1. Roberto i tuoi versi arrivano dritti al cuore con una bellezza che toglie il fiato, e l’abbinamento con Vivaldi rende tutto ancora più intenso. Hai il dono raro di trasformare la vita, la musica e i ricordi in pura emozione per chiunque ti legga. Grazie per questo splendido regalo 🌹

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