
Indifferente il mandorlo
è fiorito senza pena,
ha sparso fiori rosa
sull’ indecisa salvia,
e sulle margherite
a indicare la strada
e il buono che dovrà accadere.
La stagione s’è rimessa in moto,
a ciascuno per suo modo
s’è scosso il meditare che guardava a terra
e lo sguardo s’è proteso al cielo.
Nella sera isole a navigare,
sciolte le nostalgie nella luce rosa, issano vele d’alberi,
tra tintinnare di rami e foglie nuove,
e chiedono all’universo di scorrere
come accade alla vita
che si guarda mentre si vive.
Mentre il tempo scorre il suo futuro,
il presente somma volontà voraci,
ma è solo questione di misura
e in questo andare lento
dove tutto si sospende
quiete è fare il giusto,
lasciare lo sguardo al petalo che cade
mentre il vento scrive
desideri che s’infrangeranno
sui selciati.
Mentre il mandorlo fiorisce senza sforzo, l’uomo è spinto a sollevare lo sguardo da terra verso il cielo, trasformando la propria malinconia in una forma di navigazione interiore.
“Siamo isole”
Il tempo è un Paradosso
M’ appare l’inganno
Non resta che fare il “giusto”
Guardiamo ai nostri desideri come ad un petalo di rosa rossa che cade .
Non c’è approdo nel navigare,
Neppure il rumore del petalo che cade
Del ramo che si spezza
solo il peso di un futuro che non accade.
Restiamo fermi, colpevoli di aver creduto
che bastasse guardare il fiore
per non morire d’inverno.
Roberto mi sono commossa un po’
È personale la mia interpretazione
Buonissima giornata 🥀🥀🥀🤗
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La tua è una poesia Francesca, mi piace molto 🤗
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