
Per prati cosparsi di bianco,
bagnati di luna e di neve,
preghiamo la terra e il cielo,
perché s’uniscano,
anche in questa patria
solo dall’acqua bagnata,
e sia profondo il nostro sentire
fino al cuore del mondo.
Forse l’ansia del cuore
non reggerà la luce di casa,
il ritorno all’umano,
col calore delle parole, conosciute e familiari,
e così la fatica dell’aria e del buio
sarà infranta.
Oppure no
e appena oltre i vetri d’una casa,
deposti i pensieri e l’intuizione dell’oltre,
questo basterà per un poco a lasciarsi andare,
stanchi di camminare fino al dolore.
Nel silenzio caldo, allora,
porre lo sguardo al cielo,
che amorevolmente accudisce
e spinge l’amore
sarà trovare equilibrio e pietà nel fare.

Mi ricordi celebri citazioni, come quella di Gandhi “l’amore è la forza più potente” o Hendrix “quando il potere dell’amore supererà l’amore per il potere si avrà la pace”, sottolineano la sua natura fondamentale, quasi oracolare, di guida per l’umanità. L’amore non è solo un sentimento, ma una via di conoscenza e rivelazione che può fungere da oracolo e salvare la vita, soprattutto dopo la morte, ed è sempre un percorso iniziatico che porta alla conoscenza dell’anima. Nessuna morte ci può schiaffeggiare: noi tutti saremo la vita nuova.
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Dimenticavo: una poesia suprema!
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Oh…
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❤️ grazie Roberto
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