dissipatio

dissipatio

IMG_0493

C’è dissipazione nel vivere seguendo se stessi? Forse, perché questo vivere riceve la fatica della corrente che si oppone e ogni qual volta si esce dal senso comune, viene spesa energia per marcare e tenere la differenza.

Questa è l’energia che dev’essere trovata in più dal pensiero e dalla convinzione propri. Ed è il delta tra ciò che siamo e ciò che vorrebbero fossimo.

Conformarsi è più semplice e meno dispendioso, funziona così, pare, il dna sociale, che muta solo in relazione alla fatica di chi va in direzione propria e ostinata. Quindi essere se stessi, non risponde solo alla propria necessità di identità, ma modifica ciò che sta attorno e introduce, per quanto poco, un nuovo modo di vedere le cose. Quanto tutto ciò sarà labile è legato proprio a quella dissipazione che altrimenti si chiama caparbietà.

3 pensieri su “dissipatio

  1. Penso ci si possa adattare ad ogni ambiente e situazione, anche i più ostili; conformarsi per una persona che va in direzione ostinatamente contraria è impresa ardua. Penso che non perdere la propria identità, anche a scapito di tante cose, sia quello che ci dobbiamo. L’età e il tempo smussa angoli e forse rende più pacati, ma mai traditori di noi stessi…forse qualche compromesso, qualche punto d’incontro, ma di fronte ad alcune cose certi ideali o vite si ribellano sempre …e io trovo giusto che sia così. Ci si spezza ma non ci si piega…meglio! Mi riservo, con gli anni e l’età che avanza, anche il beneficio di contraddirmi…ma per ora la penso così. Buona serata.

  2. @laura: ci si arriva un po’ per volta a capire che la fatica era ed è giustificata, che mantenere la propria identità e seguire il daimon magari ha tolto qualche possibile evoluzione di vita tranquilla, però quello che ne è venuto eri tu e non altri. Magari c’è stato qualche compromesso, molti errori ma la rotta è stata mantenuta. Insomma ne è valsa la pena. E continua a valerla. L’età ti da la distanza che serve e anche la benevolenza verso di te. E volersi bene fa bene.

  3. Credo che,tre quarti della vita si vivono scialando e confondendo tutto,almeno per molti. Anche lavorando duro,anche immeginando di divertirsi. Solo tardi,molto tardi si comprende l’inutilità del tutto (utopie escluse che queste fanno parte dei sogni da tener buoniper esserci stati),l’utilità di quel quartino come di buon rosso,oppure no ma comunque va bene per la necessità del presente reale. Ovviamente sono i miei punti di vista assolutamente contestabili,buoni per rifletterci su,forse,prima d’affidarsi al benefico sonno. Che delizia il sonno! Sogni belli, Mirka

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...