Amori che hanno lo stesso nome dell’amore

Amori che hanno lo stesso nome dell’amore

Amori micragnosi d’affetto, giocati sulla necessità, sul ricatto dell’assenza.

Amori in cui l’alba non diventa giorno, in cui non si distinguono le cose, privi di luce.

Amori che tengono e non lasciano volare, che chiudono porte e assorbono le vite.

Amori in cui ogni anno vale il doppio e invecchiano l’anima prima del corpo.

Amori che devono chiamarsi amore, che maltrattano senza picchiare, che rubano anche quello che poteva essere e non ci sarà.

Amori senza tempo perché non lo vogliono, amori senza progetto, senza respiro.

Amori di volontà per tacitare bisogni.

Amori che sorprendono, che sembravano altro e magari erano altro.

Amori senza disperazione, amori che sembravano al sole, amori d’ombra.

Amori che hanno lo stesso nome dell’amore eppure sono altro.

Amori poveri dentro.

9 pensieri su “Amori che hanno lo stesso nome dell’amore

  1. Non posso chiamare “amori” questo elenco di bruttezza e miseria, Will. 😦
    Ci sono situazioni così, tante, non si può negare, ma voglio, assolutamente _voglio_, pensare e sperare, anzi ne sono estremamente convinta, che ci sia del bello e del buono, lontano e via da questo che è tutto tranne che amore …

    Nonostante il cielo plumbeo e minaccioso di pioggia, che sia una luminosa giornata
    Con un sorriso
    ciao
    Ondina

  2. Capisco sia difficile chiamare amore ciò che amore non è. Ciascuno di noi ha storie che evocano amori difficili, e non per sola passione o impossibilità, ma proprio perché parevano altro, salvo poi mostrarsi com’erano davvero. E penso pure alle persone prigioniere in situazioni in cui bisogna inventarlo l’amore per rendere possibili le vite. Basti pensare che a lungo, anche adesso, il rispetto era un valore bastevole e non una precondizione dell’amore, e che questo rispetto non di rado, manca. Questo amore per bisogno d’amore tutti sappiamo quanto è diffuso, forse parlarne non fa male se alla fine lo rende meno facile.

  3. Non capisco la catalogazione.. non credo si possa definire un sentire che, icone a parte, è necessariamente diverso per ognuno. Un amore può essere tutto o niente, a seconda che sia cosciente di sè e delle potenzialità che interpretate e rispettate, lo facciano vivere pur e purtroppo, a volte, sofferente (e si spera di no 🙂 )

  4. Ognuno da un significato alla parola amore, vero, e ciascuno lo vive a suo modo, questo ci dice che non ci sono caratteri comuni? È vero che anzitutto l’amore dovrebbe essere consapevole e far decidere in conseguenza, anche sul suo continuare o meno. Penso e credo che gli amori felici siano molti, forse maggioranza, lo spero, ma attorno ne vedo molti altri dove chi ama fatica a decidere, fatica a vedere un futuro, che amore è quello che non fa crescere, che pare, sembra. Poi le storie sono personali, ciascuno trova la sua strada e la sua consapevolezza, e le sue decisioni.

  5. L’amore è gioia, espansione,dolente solo per forzate assenze ma…anche questo è talmente personale perchè mi porta al Werther,a Sthendal e…a tante situazioni masochistiche che per sentirsi felici hanno bisogno di “sentire” la sofferenza. Mirka

  6. Certo, Wiil, che parlarne non fa male, anzi fa bene e rende più consapevoli e forse aiuta a riconoscerlo prima o meglio.

    Buon fine settimana bello,
    ciao
    Ondina 🙂

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