nota sull’appartenenza

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Gli pareva, anzi ne era sicuro, di non voler appartenere più a nessuno se non a sé. Non più, almeno, come un tempo. E non era un bastarsi, ché era ben conscio dei propri limiti. e anche del bisogno di bene era conscio, della necessità d’amore, di compagnia, ma piuttosto era il bisogno di crescere per suo conto che prevaleva. Il camminare secondo voglia, necessità e volontà propria. Insomma quelle caratteristiche che esternamente noi chiamiamo libertà, e sembrano semplici, esistenti in natura, ma interiormente sono ben altre tempeste e faticosi equilibri prima di giungere ad una consapevolezza che faccia di essa un dirsi: questo mi va bene, questo lo scelgo, questo lo voglio e di questa libertà metto in comune ciò che sono. Il bisogno di bene allora, restava intatto, tutto quello che i sentimenti sollevavano veniva percepito profondamente e trovava terreno fertile per crescere, restava solo in più quella libertà d’essere anche per altri, ma restando comunque sé. Ecco, questo sentiva.

6 pensieri su “nota sull’appartenenza

  1. Oh come mi ci ritrovo nelle tue parole Will!
    Avrei potuto scriverle io se solo ne fossi stata capace. 🙂
    Ti ringrazio tanto perché inconsapevolmente hai dato voce anche ai miei pensieri e al mio sentire.

    Luminoso fine settimana (bigio e di pioggia qui) con un sorriso
    Ondina 🙂

  2. Passando,al volo,ho visto l’immagine dell’uccello. Così mi sono fermata a leggere. Spero di non avere distorto il tuo pensiero considerativo.

    Per me la libertà è un “reciproco” rispetto anche quando apparentemente si rimane sconcertati per un qualcosa che sorprende. Certi che,la “parola” (non l’urlo),e il tempo chiariranno,mentre allegramente si continua a camminare. A braccetto,per mano,o semplicemente vicini.Sinceramente e veramente però perchè si è felici d’esserlo. Non si sa mai. Un’inciampo potrebbe capitare.

    Saluti e baci,Mirka

  3. Il bisogno di bene ci sarà sempre……perchè non ce ne sarà mai abbastanza….bellissima riflessione, buon sabato!

  4. Beh, io tanto per cominciare mi sono fatto compagnia per tutto un pomeriggio piovoso. E’ stato difficile, ma sono riuscito a sopportarmi.

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