in fondo dipende da noi

in fondo dipende da noi

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In fondo dipende da noi. Anche da noi. Quasi sempre si attende quell’ultima spinta, quella decisione non presa, il mostrarsi d’ un segno o l’andarsene, il gesto in più oppure in meno, la pacificazione o il lento scivolare nella ripicca. Un rapporto (che parola formale quando ci sono i sentimenti di mezzo, ambigua nel suo uso, inadeguata alle sfumature, e avete osservato come anche i sinonimi reggano poco, relazione ad esempio, oppure amore, già così connotato e sfuggente, segno che il simbolo non basta a racchiudere, che la verbalizzazione sacrifica il significato), la sua qualità, la durata, dipende anche da noi. Per questo il “per sempre” non funziona e svilisce il vero legante di un rapporto che è ” l’adesso“.

Così come sei ti scelgo, oppure, con garbo, ti rifiuto. Resterò o mi allontanerò come scelta. 

La libertà è questo restare e cedere qualcosa di sé, oppure andare e perdere qualcosa di sé. Comunque non si resta mai interi. Non importano le ragioni, ma una ragione per restare, oppure andare, c’è sempre. Anzi due sono le ragioni, una evidente e una nascosta. E ognuno conosce entrambe ed è su queste due ragioni che si gioca l’adesso che può diventare molto a lungo (o per sempre come preferiscono i romantici, però quello che c’è in un adesso dopo dieci, venti anni, è ben diverso dall’innamoramento, dagli assoluti che provoca).  

Adesso ti scelgo oppure mi riprendo parte di ciò che avevo posto in te.

Le formule altosonanti, gli assoluti, vanno bene per i riti e soprattutto per mascherare la nostra insicurezza, un ribadire che ce la faremo. Ma se quando si pronunciano ci vedessimo poi, nel quotidiano, nell’oscillare tra abitudine e curiosità; se ci vedessimo quando usiamo i mantra degli assoluti, per quetare, per convincerci e se indagassimo nella piccola sensazione di piacere e di forza che viene dallo scegliere, quasi imponendoci la risposta, se tutto questo fosse evidente, quando si dicono quei desideri d’eterno, saremmo felici e sospesi, e solo per un attimo, passerebbe l’ombra del dubbio da scacciare con un moto di capo, coscienti e realisti nel capire ciò che sarà davvero il futuro di quel rapporto: fatica e impegno. E se non si riesce, ci vorrebbe onestà nel dire che quel comunicare non regge, che non si può più. In fondo l’unico valore è la vita, a partire dalla propria. Messa in sicurezza quella, il resto viene di conseguenza e lo sappiamo bene. Per questo dipende da noi, da ciò che vogliamo essere, da ciò che accettiamo di essere.

In fondo dipende da noi e noi siamo così relativi.

Un pensiero su “in fondo dipende da noi

  1. Non sempre dipende da noi,perchè se i tempi esterni non coincidono con quelli interni,tutto diventa beffa. A volte gli dei,o chi per essi,ci prendono gusto a sbriciolare anche la forza più autentica che ci portiamo dentro. La sincronicità di “questi” tempi è armonia che investe ogni cosa. Noi raccoglitori di gemme fiori frutta la cui semenza è partita da noi convinti di vederne il risultato o di trovare il buon contadino che,apprezzandola la sappia anche mettere sul mercato. Ma…non sempre dipende da noi,appunto. Per fare un es.oggi io sto male,ho la febbre,tu invece stai benone. Come potremmo allora incontrarci anche se la spinta a farlo era forte e sincera? … Mirka Scusa per eventuali errori ma ho fretta e non rileggo

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